MariAlti: dal mare alla montagna, tutta la vera autenticità romagnola

MariAlti: dal mare alla montagna, tutta la vera autenticità romagnola

La passione per la birra si incontra con l’amore per la nostra terra

Intervista a Luca Montalti, a cura di Andrea Giulia Pollini

La canzone che tutti i cesenati conoscono intona proprio così “dal mare alla montagna c’è tutta la Romagna”. Ebbene sì, in questo caso si sono incontrati i due elementi romagnoli per eccellenza: la montagna e il mare. Abbiamo intervistato Luca Montalti dell’azienda MariAlti, che ci ha raccontato come da una passione e da un piccolo garage possano nascere tante cose, prima tra tutte la birra. Luca è riuscito a inseguire la sua vera vocazione e insieme al suo braccio destro, un grande amico d’infanzia, è riuscito a trasformare un semplice sogno nel suo lavoro.

È stato davvero un onore conoscere un romagnolo così, che crede ancora nel cambiamento e che è convinto che la nostra terra sia autentica. La Romagna ha bisogno di persone ricche di valori che tramandino usanze antiche dal passato verso un futuro più consapevole e Luca è una di queste.

Ciao Luca, vorremmo conoscere più da vicino la tua storia, la storia della tua birra e come sei arrivato al punto in cui ti trovi oggi.

Da grande amante della birra un giorno mi sono chiesto: perché non provare a farmela da solo? Così ho coinvolto un grande amico, anche lui appassionato di luppolo, e dal mio piccolo garage è partito il nostro grande sogno: creare un’azienda di birra artigianale biologica al cento per cento Romagnola.

All’inizio facevamo molti esperimenti, per capire quali erano le scelte migliori e i gusti più audaci da proporre. Vedendo che tra i nostri amici e conoscenti la nostra birra piaceva, abbiamo iniziato ad aumentare le quantità e a presentarci a qualche azienda. La nostra birra ha continuato a essere apprezzata e credendo nell’artigianato e nelle bellezze del nostro territorio, abbiamo escluso immediatamente l’ambito industriale. Avevamo ben chiaro come volevamo lavorare: creare prodotti esclusivamente a km0 e di alta qualità, in modo da valorizzare la nostra splendida Romagna.

La nostra birra nasce e cresce insieme a noi, testimoni di un processo dall’inizio alla fine del tutto artigianale, perché solo se ci metti il cuore puoi essere fiero di ciò che fai.

Campesina, Tortuga, Ninik, Tci Bèla: una varietà di birre e di gusti tutti da scoprire. Ogni birra è un racconto, ma quella che sta facendo battere i cuori romagnoli è la “Tci Bèla”. Ti va di spiegarci questo successo?

La birra Tci Bèla è la nostra birra preferita, perché viene fatta con la varietà di pesche del territorio chiamata “La Bella” di Cesena, una pesca bianca dolcissima, dal profumo molto accentuato. Come ben saprete questo tipo di pesca ormai non viene coltivato quasi più, perché è una varietà molto tardiva: matura lentamente e ciò significa che si inizia a raccogliere molto tardi, quando ormai il mercato delle pesche è alla sua fine stagionale. In più è molto delicata e fragile e per questo molti nel tempo hanno smesso di produrla. Ma noi non l’abbiamo dimenticata: dal Bellini a oggi, la sua poesia è rimasta nei nostri cuori.  L’abbiamo voluta riscoprire, ridando valore alla sua bellezza e alla sua freschezza, tipica di una ragazza cesenate. Dalla “Bella” di Cesena è nata così la Tci Bèla, birra genuina negli ingredienti e nel sapore, che si abbina a qualsiasi pasto e lascia quel sapore di grande freschezza in bocca.  La Tci Bèla ha fatto davvero innamorare tutti, tanto che l’Agriturismo Malloura che collabora con noi ha deciso di ideare un piatto proprio con questa birra, e non sono i soli… Anche la Gelateria Leoni di Cesena in questi giorni sta creando un gelato con la nostra “Belà”!  Siamo felicissimi di portare la nostra passione in giro per la Romagna.

Dietro ogni birra c’è una storia, e non una qualsiasi. C’è una storia che riguarda noi, la nostra terra, la nostra vita e la nostra famiglia.

Noi romagnoli anche se non abbiamo mai avuto una tradizione birraia, siamo testardi e quando decidiamo di fare una cosa la portiamo a termine. Proprio da qui è nato lo slogan di MariAlti: “Romagna loves beer”, perché noi romagnoli oltre ad amare la Romagna e le nostre tradizioni amiamo (oltre al vino) anche la birra e tutto ciò che insieme al nuovo può portare a un cambiamento consapevole e innovativo, sempre tenendo alta la bandiera dell’artigianato green.

Autenticità romagnola, birra biologica e tanta passione: la ricetta di MariAlti

«Abbiamo iniziato con la Campesina, la nostra prima birra biologica, che in spagnolo significa campagnola. Ci siamo appoggiati all’Agriturismo Malloura a Fiumicino che fa coltivazioni biologiche tra cui l’orzo. Dopo la raccolta dell’orzo a cui partecipiamo attivamente, ci spostiamo al birrificio Malatestiano di Cesena, gestito dal Mastro Birraio, per la “cotta” della birra, la sua lavorazione e per farla riposare. Attualmente siamo una “brew firm”. Questo termine viene utilizzato per quelle aziende che affittano un impianto altrui avendo una ricetta propria. Quindi noi, “birrai senza impianto”, mettiamo mano a macchinari presi in affitto, seguendo però l’intero processo produttivo, dalla scelta delle materie prime al confronto con il mastro birraio, ogni volta plasmando la ricetta in base alle diverse condizioni, affinché la birra risulti sempre migliore.


Luca Montalti

Romagnolo DOC, sempre sotto le ali di un datore di lavoro, ha deciso di essere imprenditore di se stesso facendo ciò che ama: la birra artigianale. Una delle sue birre si chiama Ninik in onore della sua nipotina Nina: bionda e profumata come la birra da lui creata.

Per maggiori informazioni: www.marialti.com  info@marialti.com 

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.