Nascere sano sicuro e naturale per rendere l’Emilia Romagna una Regione amica della madre e del neonato

Nascere sano sicuro e naturale per rendere l’Emilia Romagna una Regione amica della madre e del neonato

Parto in casa: una scelta scientificamente avanzata

Oggi è scientificamente dimostrato che “nascere naturale” è più sicuro! Numerosi studi dimostrano i benefici che l’accompagnamento dell’ostetrica produce nel percorso della gravidanza e del parto. Fonte: bit.ly/2fZnCnV

In Italia, la percentuale di parti a domicilio è ancora molto bassa, intorno allo 0,4%, mentre è il 32% in Olanda.

Negli ospedali i cesarei sono più che triplicati!!!

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che superare il 10% di parti cesarei sul totale è ingiustificato.

Nel 1981 la percentuale dei cesarei in Italia era dell’11%, mentre oggi è vicina al 40%: cos’è successo? Da quasi un secolo, il sistema sanitario ha trasformato la gravidanza da percorso naturale intimo e riservato, in un periodo di malattia scandito da continue visite ed esami.

A determinare questo incremento contribuiscono i vantaggi economici che ne derivano alle aziende sanitarie, le tecniche di fecondazione assistita e le modalità farmacologiche e artificiali di induzione del parto. Numerosi studi, europei e internazionali, sottolineano risultati migliori per la salute di madre e neonato, quando il parto si svolge a casa, con l’assistenza di una ostetrica professionale.

Naturalmente si parla di gravidanze selezionate come “non a rischio”. Inoltre, secondo uno studio condotto dalla «Canadian Medical Association», il parto a casa programmato e assistito da un’ostetrica professionista è anche associato a morte perinatale più bassa di quella che si registra nei parti in ospedale, dove la madre corre anche un rischio maggiore di episiotomia, danni al perineo, somministrazione di ossitocina e ricorso al parto cesareo, mentre per il neonato risulta maggiore il ricorso a forcipe, ventosa e necessità di rianimazione cardiopolmonare.

La nascita naturale è un dono per tutta la società.

Michel Odent, autorità riconosciuta in materia di parto e controllo naturale del dolore, sostiene che l’approccio medico abbia trascurato l’amore come rivoluzionaria strategia per la sopravvivenza umana e che il dominio sulla natura sia un concetto ormai superato. A esclusione delle gravidanze considerate “a rischio”, egli ritiene quindi più appropriato adottare comportamenti naturali, che facilitino la produzione di endorfine, un analgesico naturale e non dannoso per la donna e il bambino. Inoltre il primo immediato contatto del neonato con i microbi della vagina, della pelle e del colostro della mamma, è fondamentale per la formazione del “microbioma”, da cui dipende il corretto sviluppo del sistema immunitario che dovrà proteggerlo per tutta la vita da infezioni, allergie, malattie autoimmuni, ecc.

Le tecniche del controllo naturale del dolore funzionano!

Al contrario dell’anestesia farmacologica, totale o locale, che annulla la percezione del dolore, lo scopo delle tecniche per il controllo naturale del dolore è quello di renderlo sopportabile, di viverlo con una rilassatezza e una consapevolezza che lo mantengono sotto controllo, mobilitando le potenti risorse ormonali presenti naturalmente nel corpo di ogni donna. Tra le varie tecniche impiegate vi sono l’aromaterapia, la musicoterapia, l’uso di acqua calda, l’agopuntura, lo yoga, la bioenergetica, il canto e la comunicazione prenatale. Metodi che, se proposti nelle pause fra le contrazioni, facilitano la produzione di endorfine, mentre, durante le contrazioni, lavorano sullo scioglimento attivo delle tensioni. Anche Tina Taylor nel libro Il parto senza dolore (Gruppo Macro) suggerisce che partorire in maniera indolore e senza l’ausilio di farmaci è possibile e rende immensamente più gratificante l’esperienza di questo evento così speciale.

Vogliamo investire nella vita: il ruolo delle case maternità

(In Italia troppo poche ma una è a Bologna!)

La nascita naturale rimane, per la società, un investimento assoluto, sia in termini di prevenzione sia in termini di qualità della vita. M. Odent conferma che, andando a disturbare in modo sistematico i bisogni fisiologici della madre e del neonato, si interferisce sulla capacità di amare dell’essere umano, che si manifesterà solo dopo anni e in varie modalità. Invece, nelle case maternità, il rapporto con l’ostetrica è tale che i tempi e le necessità fisiche ed emotive della madre, vengono rispettati e scandiscono in completa libertà e intimità il ritmo, per ciascuna diverso, del parto naturale.

L’Emilia Romagna è terra di “eccellenze”, ma riguardo a gravidanza e parto ci sono ampi spazi di miglioramento.

Qui abbiamo la tendenza a non risparmiarci, a rimboccarci le maniche. Perciò tutte le donne che vorranno, nella massima sicurezza, riappropriarsi della nascita dei propri figli, leggeranno con entusiasmo e parleranno con una ostetrica di come far nascere la propria creatura nel calore di casa e magari cercheranno una Casa della Maternità anche in Romagna per vivere la magia del parto in un ambiente intimo e sicuro e forse la troveranno: prima tra le imprese da portare a termine per una maternità più consapevole!

Documentario sul Parto Orgasmico

Il pluripremiato documentario Orgasmic Birth di Debra Pascali-Bonaro, raccoglie le testimonianze di sette madri che hanno avuto la fortuna di vivere dei parti orgasmici. Per parto orgasmico si intende un parto dove la donna entra in uno stato estatico di forte connessione con il bambino, amore profondo e piacere fisico.

Sintesi dei principali pericoli del parto cesareo

  • Conseguenze dell’anestesia
  • Emorragie
  • Lesioni di uretere e vescica
  • Problemi respiratori e circolatori

È importante sapere che nel caso di parto cesareo:

  1. Il tasso di mortalità materna cresce di quasi 5 volte: è di 82,3 casi su un milione di nascite con parto cesareo elettivo rispetto a 16,9 con parto vaginale, solo in Italia;
  2. il tasso di mortalità neonatale a un mese di vita e il doppio rispetto a quello dei parti naturali;
  3. il parto cesareo aumenta dall’1 al 4% (ma arriva fino al 10%) il rischio di malposizionamento della placenta (placenta previa) e del 25% l’insorgenza di altre anomalie placentari.

Nel 2014 gli ospedali emiliano-romagnoli che vantano la percentuale più bassa di parti cesarei sono stati l’Ospedale B. Ramazzini di Carpi, con il 15,4% e l’Ospedale Infermi di Rimini, con il 17,8%.

Secondo le linee guida del NICE (The National Institute for Health and Care Excellence), organismo di alto valore scientifico inglese, le donne sottoposte a Taglio Cesareo avranno un rischio aumentato di: ricoveri più lunghi; rientro in ospedale; morte; infertilità; placenta previa in gravidanze successive; rottura d’utero durante gravidanze e parti successivi.

Inoltre su diecimila casi di donne sottoposte a Taglio Cesareo:

  • 900 avranno dolore all’addome, contro le 500 in caso di un parto per via vaginale,
  • 10 avranno un danno alla vescica contro 0,3 nel caso di parto per via vaginale
  • 50 avranno bisogno di un ulteriore intervento, contro 3 in caso di parto per via vaginale
  • 80 avranno bisogno di un’isterectomia, contro 12 nel caso di parto per via vaginale
  • 90 saranno trasferite in rianimazione, contro 10 in caso di parto per via vaginale

L’esigenza di naturalità trova risposta nella nostra Regione

LA LEGGE Regionale N. 26 del 11 agosto 1998

Art. 2

Luoghi dove partorire

  1. Per favorire il graduale superamento della ospedalizzazione generalizzata, la donna, […] liberamente può scegliere di partorire:
  2. a) nelle strutture ospedaliere;
  3. b) nelle case di maternità;
  4. c) a domicilio.

…le Aziende sanitarie Emiliano-Romagnole garantiscono il rimborso alla donna delle spese sostenute.

La doula: una presenza preziosa al servizio della neomamma.

Nell’antichità il periodo del puerperio era ritenuto sacro e le donne lo trascorrevano senza poter eseguire alcuna mansione casalinga, né avere rapporti sessuali, e assistite solo da altre donne. Nell’antica Grecia, la doula era la “serva della donna”, e assisteva la padrona.

Oggi è una figura professionale non sanitaria che sostiene le partorienti nel periodo pre e post parto fino al primo anno del neonato. Negli Stati Uniti, Le “Community Doulas”, hanno anche un ruolo per tutelare le donne in condizioni socioeconomiche svantaggiate. In Italia svolge il medesimo ruolo il Centro di Aiuto alla Vita (CAV). In Italia si diventa doula dopo aver frequentato un corso di formazione di 9 weekend.

Un recente report negli USA ha dimostrato che con la presenza di una doula, le nascite con parto cesareo si dimezzavano, la durata del travaglio si riduceva e i rischi di un intervento con il forcipe diminuivano del 40%. Sostenere le emozioni positive attraverso una relazione empatica e affettiva, è uno dei compiti della doula per assicurare parti più rapidi e sensazioni dolorose più accettabili.

Esempio di scheda riassuntiva dei servizi di ogni punto nascita dell’Emilia Romagna

 

nasceresanoesempio

La guida “NASCERE SANO, SICURO E NATURALE IN EMILIA ROMAGNA” dedica ampio spazio e descrive dettagliatamente i servizi dei 28 punti nascita dell’Emilia Romagna, San Marino e la casa della maternità di Bologna, a cui si aggiungono le pagine dedicate agli indirizzi delle ostetriche, dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita per ogni provincia, e decine di altre pagine ricche di informazioni fondamentali per le future mamme, le famiglie e per tutti gli operatori.


A cura di Giovanna Lasagna

* Le immagini e parte dei testi di questo articolo sono ricavati da “NASCERE SANO, SICURO E NATURALE IN EMILIA ROMAGNA”.


 

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.