Nascita e parto: impariamo dagli animali

Nascita e parto: impariamo dagli animali

Gli animali sono un grande esempio per l’uomo, soprattutto quando nasce una nuova vita

La nascita è l’atto del venire al mondo, l’inizio di una nuova vita, e va vissuta sempre come un evento portatore di grande significato, di gioia e vitalità.

Anche quando riguarda il nostro compagno animale, sia esso un cane, un gatto, o altro, può avere un impatto molto profondo e positivo sulla nostra vita e sulla nostra crescita.

Grazie alle parole di David Satanassi, veterinario omeopata per vocazione, con un’esperienza di oltre venticinque anni nella cura degli animali, cerchiamo di comprendere questo momento delicato e bellissimo.

Il ruolo dell’animale nella salute e nell’evoluzione del compagno umano

Avere animali in casa, oggi, al di là delle mode e delle frasi patinate, sta svolgendo un’importantissima funzione, quella di portare l’uomo, attraverso l’osservazione dei fenomeni naturali, più vicino a un modello di salute naturale: quello dell’animale.

La dinamica legata alla nascita, alla riproduzione e a tutto quello che concerne il puerperio e lo svezzamento, è da considerarsi come momento di grande celebrazione: l’apoteosi della salute. In parole povere, dobbiamo considerare la nascita dei cuccioli del nostro compagno animale, come un esempio di salute a cui ispirarci.

Gli animali sono più sani dell’uomo, ma dobbiamo rispettarli affinché manifestino il loro stato di salute.

Il momento del parto

Il parto è un evento estremamente significativo anche per la donna moderna, sottoposta a uno stile di vita stressante e condizionata dalla pressione che ha indotto la medicina convenzionale, che ha creato pazienti ansiosi, i cosiddetti “sani apprensivi”.

Al contrario, l’osservazione di una gatta che partorisce nel sottoscala o di una cagnolina che partorisce in ambito domestico, ci può riportare a quella sobria e sana condizione di autenticità rappresentata dal modello animale, che ci fa comprendere come le cose sarebbero più semplici in natura.

Gli animali non fanno l’epidurale

Il momento della nascita provoca un forte dolore fisico, sia nella donna sia nell’animale.

Se l’essere umano affronta questa situazione cercando di scacciarla con farmaci e non vivendola a pieno per l’utilizzo dei calmanti, l’animale si lascia travolgere da questa potente escursione emotiva tra il massimo dolore e il massimo piacere (si parla di parto orgasmico). È un dolore regolato dal sistema endocrino, di cui dopo il parto non rimane traccia nella memoria, come dimostrano alcuni studi scientifici. Ha un ruolo molto importante: crea la profonda connessione che c’è tra madre e figlio, tra madre e cucciolo. Soffrire, insieme, lega per sempre, indissolubilmente.

Assistere al parto dell’animale può allentare la tensione

Vivere emotivamente l’esperienza del parto attraverso il proprio compagno animale, può allentare la tensione e preparare la donna a una maternità naturale, anche quando si è in una situazione che in termini fisiologici viene definita di ipofertilità idiopatica, più comunemente conosciuta come infertilità inspiegabile. Inspiegabile da un punto di vista clinico, ma più che comprensibile se si pensa alle aspettative legate al ruolo di genitore, ai modelli veicolati dai mass-media e alle performance richieste alle madri. Assistere alla nascita dei cuccioli del proprio compagno animale, talvolta è addirittura emotivamente più coinvolgente del proprio parto, vissuto in ospedale. Quest’affermazione è forte, eppure semplice da comprendere. Spesso le paure e le sovrastrutture mentali non permettono di vivere fino in fondo la portata emotiva di certi eventi. Ecco allora che la compagna animale diventa una proiezione, e nel vivere con lei il suo parto, ci si permette di rivivere emotivamente il proprio.

Anche il parto concorre a coniare un modello di salute, a patto che l’uomo rispetti le condizioni base: tranquillità, giusta alimentazione, ambiente confortevole, effetto tana.

Una sessualità fatta di conquista e attrazione

Parlando di nascita, non si può tralasciare di affrontare anche il tema della sessualità dei nostri amici a quattro zampe. E così, scopriamo che i luoghi comuni sulla sessualità degli animali sono legati a doppio filo con un’idea sfalsata che abbiamo della nostra stessa sessualità. Quando utilizziamo l’espressione “sesso animale” ci riferiamo a una sessualità puramente fisica, in cui non c’è spazio per l’emotività. E invece, la sessualità animale è sostanzialmente emotiva, vissuta a livello eccitativo, caratterizzata dalla fase attrattiva della ricerca della femmina, della conquista, dei feromoni. Ci sono animali che si esibiscono in vere e proprie danze, altri che “cantano” per ore onorando la femmina, altri ancora cercano cibo per condividerlo con la corteggiata. Al contrario di quanto comunemente si crede, gli animali non finalizzano tutto al climax: la fase copulativa è necessaria ma non dominante.

Paradossalmente, questo approccio caratterizza invece la sessualità dell’uomo moderno, che in questo modo si preclude di vivere emozionalmente la parte più bella dell’innamoramento e dell’erotismo.

L’osservazione e il rispetto dei fenomeni naturali

Osservare e rispettare la natura, comprese le sue straordinarie manifestazioni, contrasta con la banalizzazione e la meccanizzazione dell’uomo moderno, che toglie valore alle cose più belle e importanti. Tuttavia, è la via da seguire.

La professione veterinaria oggi è a un bivio, che rispecchia la contraddizione tra una nuova spinta ecologica e una vecchia filosofia riduzionista utilitaristica.

Per evolvere dovrà riuscire a delineare una filosofia etica, basata sul rispetto per l’animale, sulla riscoperta dell’autenticità, sul dare un senso evolutivo al percorso della malattia e un significato alla guarigione. E tutto ciò si può portare anche all’uomo.

Basta parto cesareo programmato!

Se si rispettano le condizioni proto – ambientali, in genere il parto avviene in modo naturale, senza dover ricorrere al parto cesareo o programmato.

Questo è un dato interessante, se pensiamo che l’Italia è seconda solo al Brasile per numero di parti con il taglio cesareo.

Le ragioni sono probabilmente da ricondurre alla paura delle madri (del dolore, del verificarsi di un imprevisto o di evento negativo), ma in parte anche all’atteggiamento di alcuni medici, che per comodità, se non negligenza, preferiscono programmare il parto cesareo (non è un caso che ci siano pochissimi parti nel week end).

Se la tua cagnolina sta per partorire: consigli utili

La gatta e la cagna sono ottime madri, dobbiamo solo permettere loro di manifestare questa innata prerogativa, rispettandone le modalità e creando un ambiente favorevole, che riproduca il più possibile le condizioni naturali.

Ad esempio, i cani nascono sotto terra, in condizioni di geotermia, e i cuccioli restano per molti giorni a una temperatura costante, attorno agli 11 °C. Quindi, se vogliamo rispettare le loro condizioni naturali, dobbiamo garantire ai cuccioli una temperatura costante, né troppo fredda né troppo calda, che si avvicini a quella di geotermia (10-15 °C), una temperatura di termo-neutralità, che non inficia le risposte fisiologiche naturali del neonato.

Inoltre, è fondamentale creare un nascondiglio dove la femmina possa sentirsi al sicuro, una sorta di tana dove possa ascoltare se stessa perché le coliche del parto vengono modulate anche a seconda di quanto l’animale è incentrato sull’auto-auscultazione.

La cuccia per il parto dev’essere a “effetto tana”, ciò significa che deve essere confortevole e posizionata in un posto molto tranquillo.

Ricordo a questo proposito l’aneddoto di una cagnolina, che poco prima di partorire sparì da casa, per poi ricomparire qualche tempo dopo, con tutta la sua cucciolata. Si era allontanata volontariamente per trovare l’ambiente più favorevole per far nascere i suoi piccoli, aveva ricercato istintivamente quell’ambito di riservatezza, che garantisce anche la salute dei neonati.

Quanto contrasto tra la riservatezza degli animali e la spettacolarizzazione della nascita di alcune madri moderne!

 

Qua la zampa

Qua la zampa è un progetto editoriale ed educativo, nato dalla collaborazione tra il Gruppo Editoriale Macro e Armonie Animali.

I libri di questa collana promuovono un approccio olistico alla salute e al benessere dei compagni animali e propongono un concetto di salute radiante: lo stato di benessere di un animale può generare nel compagno umano un percorso di crescita spirituale e di salute, che si irradia anche alle persone vicine e all’ambiente.

Per maggiori informazioni, visita il sito: http://www.gruppomacro.com/libri/macro-edizioni/benessere-animali/a-z.php


David Satanassi

David Satanassi è medico veterinario, omeopata, bioeticista, ricercatore indipendente. Nasce nel 1964 a Sarsina. La giovinezza vissuta nel mondo agreste gli ha fornito i mezzi per affrancare una consapevolezza e quel senso del giusto proveniente dalla natura. Dopo la laurea lascia prima Bologna e poi Rimini, per ritirarsi in solitudine in un borgo disabitato in cima all’appennino romagnolo, senza contaminazioni e a contatto diretto con la natura, per raggiungere gli obiettivi della sua indagine riguardanti la natura, la salute, il senso della malattia. Nel 2008 pub­blica Anima animale, un saggio di zooantropologia sul significato e il perché gli animali si ammalino a contatto con l’uomo. L’incontro con l’olismo lo porta a rimettere in discussione gran parte dei costrutti scientifici. Il rapporto con la natura, sviluppato in tenera età, lo caratterizzerà per il resto della vita. Il grande interesse per gli animali, come testimoni di esistenza legata a un’origine, con­tinuerà ad affascinarlo fino a dare un senso compiuto a questi sentimenti, prima attraverso l’osser­vazione e poi attraverso esperienze pratiche. Si iscrive alla scuola di omeopatia unicista nel 1996: nel 2000 scopre Hamer e ne diviene un sostenitore, confermando come le cinque leggi biologiche siano corrette da ogni profilo scientifico e siano un metodo diagnostico ineccepibile. Consegue an­che un diploma di Bioetica nel 2008, per compendiare i suoi studi nell’ambito della epistemologia ed etica della scienza. La sua ricerca multidisciplinare, l’approfondimento di tematiche, l’attenta valutazione critica di ogni scelta come di ogni dottrina, lo hanno condotto a maturare una cono­scenza in campo medico tale da accettare ogni sapere a favore di un possibilismo molto costruttivo, sul piano etico, personale e professionale.

Per contattarlo scrivere a: satanassivet@hotmail.it

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.