Oggi niente asilo!

Oggi niente asilo!

Accesso negato agli asili statali, comunali e privati per migliaia di bambini in Romagna: una situazione disastrosa a cui è stata data poca visibilità

Intervista all’Avv. Francesca Battistini, a cura di Romina Alessandri

Sono molte le famiglie romagnole che hanno detto “oggi niente asilo amore mioai propri figli all’apertura della stagione scolastica a settembre.

In alcuni istituti i bambini sono stati inizialmente accettati, per vedersi poi rifiutati dopo alcune settimane di frequenza. Tantissime famiglie, poi, si sono rivolte a legali per impugnare le multe ricevute dall’Asl per la mancata vaccinazione e tutelare il proprio diritto all’obiezione di coscienza riguardo all’obbligo vaccinale.

Esclusi o a rischio esclusione

A metà del 2019 le statistiche di bambini non in regola con le vaccinazioni erano queste: 
7335 bambini e ragazzi tra 0 e 17 anni, non è in regola con le vaccinazioni. Di questi 1383 compresi nella fascia d’età 0-6 anni.  
In provincia di Rimini 3743 minorenni non a norma, di cui 692 di età 0-6 anni. 
Nelle altre province romagnole la situazione è la seguente: a Cesena sono 1352 i ragazzi non in regola (236 tra 0 e 6 anni), a Forlì 1016 (187 tra 0 e 6 anni) e a Ravenna 1224 (208 tra 0 e 6 anni).

Per chiarire un po’ la situazione, ne parliamo con l’avvocato Francesca Battistini che ha seguito diverse famiglie romagnole nell’iter di difesa.

Salve Avvocato, vorrei sapere che impressione ha avuto delle famiglie che si sono rivolte a lei per impugnare la sanzione ricevuta dall’Asl. Sono persone informate e consapevoli con valide motivazioni per aver fatto questa scelta controversa?

Le persone che si sono rivolte al mio studio sono persone che hanno fatto questa scelta in maniera consapevole perché affermano di non essere state sufficientemente informate da parte dell’ASL.
Gli operatori preposti non hanno saputo rispondere in maniera adeguata ai loro quesiti, spesso molto specifici e in alcuni casi relativi a particolari patologie.

Alcune famiglie erano in possesso di documentazione medica attestante riconosciute patologie e non hanno ricevuto dall’ASL le dovute garanzie sul possibile peggioramento della condizione di salute a seguito della vaccinazione.

Inoltre, in alcuni casi, la patologia del bambino era realmente contemplata nei foglietti illustrativi delle possibili reazioni avverse (bugiardini), quindi a maggior ragione il genitore necessitava di chiarimenti in merito.

Premetto che l’ASL stessa non si assume la responsabilità delle possibili conseguenze vaccinali, infatti fa firmare un documento di liberatoria ai genitori che si presentano per la vaccinazione.

C’è qualche caso che l’ha colpita più di altri?

Mi ha colpito molto un caso in cui il pediatra di base, dopo anni, ha revocato il certificato di esenzione vaccinale a un bambino, che era ed è ancora affetto da una particolare patologia.
Mi è sembrata una scelta azzardata visto che, nel frattempo, non c’è stato un oggettivo miglioramento delle condizioni del bambino, quindi perché questa revoca? Prima il pediatra sconsigliava il vaccino, poi senza motivazione oggettiva lo consiglia?

Può spiegarci perché le famiglie hanno rifiutato di pagare la sanzione amministrativa?

Le famiglie hanno richiesto e fatto scritti difensivi nell’ambito di una scelta consapevole quali genitori responsabili della salute dei propri figli.

La decisione di non avere vaccinato e/o completato l’iter vaccinale è dipesa dal fatto di non essere stati rassicurati e correttamente informati di fronte a importanti quesiti posti all’ASL durante i colloqui (a cui, sottolineo, tutti si sono presentati).

Con gli scritti difensivi si è chiesto un colloquio con esperti dell’ASL per avere risposte approfondite alle legittime domande dei genitori.
La richiesta dei genitori è che l’eventuale vaccinazione possa essere modulata secondo le specifiche esigenze di ogni bambino e non vista più come un’imposizione che non tiene in alcun modo in considerazione i singoli individui, cosa fondamentale visto che, in questo caso, parliamo di bambini in tenera età.


Francesca Battistini
Avvocato Cassazionista con Studio a Cesenatico. Fa parte del gruppo di legali Comilva.
Contatti: avvbattistini@studiolegalebattistini.it

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