Osservare la libertà

Osservare la libertà

Impariamo le pratiche di bambini e animali

Intervista a Chiara Olivucci a cura di Francesca Rifici

Un giorno, qualcuno mi ha parlato di Chiara e dei progetti che segue. Mi hanno subito colpito perché il cuore di tutto è la realtà vista con il filtro di chi non sa fingere. Bambini e animali. Chi meglio di loro può mostrarci cos’è la vera libertà? Nei nostri impegni e doveri quotidiani, rivestiamo diversi ruoli. Quando la quotidianità ci sfugge di mano, tendiamo a identificarci con questi ruoli e perdiamo di vista noi stessi. Cosa vogliamo davvero dalla vita? Siamo liberi di esprimerci per chi siamo? Un viaggio attraverso gli occhi della purezza, osservando coloro che non hanno bisogno di indossare maschere per sentirsi amati e accettati.

Chiara, ci racconti qualcosa di te e delle tue passioni?

Ho 44 anni, vivo a Ravenna e ho una formazione scolastica come interprete e traduttrice. Ogni buon traduttore mantiene inalterato il significato di una frase, pur cambiandone la lingua. Ho scoperto nel tempo che la traduzione può assumere molti aspetti. Tradurre un messaggio dal nostro linguaggio a quello animale è una sfida continua e stimolante che ho accettato quando ho adottato due gatti (Grigina e Pulce) e un cane (Luna, dalla Calabria). Quello che si impara è fonte di costante crescita personale: al di là delle parole si impara a utilizzare tutto il corpo attraverso mimica, postura, prossemica. Si “parla” senza bisogno di parlare, si crea una relazione che comunica attraverso gli sguardi, i movimenti di una mano, la direzione del corpo ed è un’esperienza unica e incredibile. Da qui si capisce già quali sono le mie passioni: gli animali, la natura e scrivere di tutto ciò che faccio insieme a Luna, Pulce e Grigina, per contribuire a far passare un messaggio importante in cui credo moltissimo. L’Empatia è la capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore. Empatia è “sentire dentro”, mettersi nei panni dell’altro.

“Storie con Luna” è un insieme di racconti brevi per bambini: cosa lo rende speciale?

Storie con Luna è speciale perché in molti racconti la voce narrante è quella di Luna, la mia cagnolina adottata dalla Calabria. È lei che racconta ai bambini le sue giornate a passeggio per la campagna romagnola o la montagna, insieme ai suoi amici gatti e alle sue amiche con la coda, compagne di “asilo”. Sono storie semplici, ma di un’apparente semplicità, che saranno le mamme o i papà (filtri indispensabili per queste storie) a leggere ai loro piccoli, instaurando così un rito della buonanotte in cui il genitore per primo rimette in discussione le sue idee e credenze sugli animali prima di insegnare, tramite il libro, l’amore per gli animali e la natura. Questo della cultura dei genitori è un punto fondamentale dell’intero Progetto Empatia.

Perché una raccolta per bambini?

Perché è da loro che può e deve partire il cambiamento. I genitori possono e devono aiutarli a crescere nel rispetto, l’amore e l’interesse per tutto ciò che è diverso da loro, ma sono i bambini il nostro futuro e su di loro bisogna investire per fare in modo che le cose cambino davvero.

Progetto EMPATIA: ci racconti di cosa si tratta?

Questo progetto nasce da un’idea di Fulvio Rodda, coautore di Storie con Luna e autore di Esseri ad Empatia Costante, un libro che racconta esperienze di adozioni di levrieri e galghi rescue, e Luca Spennacchio, educatore cinofilo di grande rilievo e autore di Canile 3.0. Alla base di tutto il progetto c’è l’Empatia, ossia la capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore. Empatia è “sentire dentro”, “mettersi nei panni dell’altro”, una capacità che fa parte dell’esperienza umana e animale, escludendo però ogni attitudine affettiva personale (simpatia, antipatia) e ogni giudizio morale. L’Empatia è al livello massimo negli animali e nei bambini.

Questo progetto cosa vuole raggiungere? Quali sono gli obiettivi?

Obiettivo del progetto è fare in modo che questa capacità rimanga viva anche in età adulta per riavvicinare l’uomo alla natura, per favorire il ritorno a un rapporto più vero e autentico con essa e con le nostre radici (a quando uomo e cane vivevano in simbiosi tra loro senza filtri, senza forzature). Lo scopo è quello di far riflettere su ciò che ci sta distogliendo dal nostro vero io, dalla nostra autenticità e ci spinge ad alterare la natura e il mondo a nostro piacimento. Per raggiungere tale obiettivo, oltre alla lettura diretta dei genitori ai bambini, è molto importante passare anche dalle scuole. Il libro infatti, viene letto in molte scuole primarie e i riscontri arrivati fino a ora sono molto positivi: bambini e insegnanti entusiasti e disegni di cani felici, sorridenti e amati.

Bambini e animali: cosa hanno in comune?

Bambini e animali sono puri, vivono in maniera spontanea e libera, senza pudori e pregiudizi. Sanno godere delle piccole cose e vivono nel qui e ora: un momento di gioco o una passeggiata sono puro svago e si godono il momento presente senza preoccuparsi del prima o del dopo, per loro esiste solo l’adesso. Nessuna preoccupazione, nessun pensiero. Questa innocenza e questa voglia di vivere vanno coltivati in natura, attraverso il contatto con la terra e gli animali, gli odori, i colori delle stagioni che passano. Bambini e animali possono crescere benissimo insieme, se adeguatamente seguiti e guidati da genitori consapevoli e istruiti.

Progetti per il futuro?

Abbiamo in programma diverse presentazioni del libro e del progetto presso associazioni e gruppi di lettura, sia in Emilia-Romagna che in altre regioni. Nel 2018 usciranno altri due libri relativi al Progetto Empatia. Empathy Pody, dedicato ai podenchi salvati dalla Spagna, una raccolta di testimonianze di adozioni per raccontare le storie felici di cani salvati di là e rinati di qua. Anime simmetriche, di Roberta Ricci, veterinaria comportamentalista, che racconta 16 anni di vita trascorsi insieme al suo cane Forrest, in un’altalena a due voci in cui i momenti di vita e le esperienze condivise sono presentati dal punto di vista della donna e del cane.


Chiara Olivucci

Nata a Ravenna (città nella quale lavora), da 6 anni vive a Lugo di Romagna. Si è laureata alla Scuola per Interpreti
e Traduttori di Forlì ed è traduttrice, lavoro che ama e che le permette di far comunicare tra loro persone con lingue e culture diverse, trasformando un messaggio scritto in una particolare lingua, in un messaggio ugualmente
efficace in un’altra lingua. Proprio questa passione per la comunicazione l’ha portata a interessarsi molto a un tipo di comunicazione ben diversa da quella verbale, quella non verbale degli animali.
Per contatti: chiara.olivucci@gmail.com oppure cell. 328 2898047


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