Pennabilli capitale 
dell’arte in strada

Pennabilli capitale 
dell’arte in strada

Dal 13 al 16 giugno le strade dello splendido borgo sono diventate palcoscenico di artisti, musica e colori ed emozioni

È dal 1997 che la città di Pennabilli ospita artisti e compagnie teatrali da tutto il mondo. Spettacoli, concerti, performance da tutto il mondo e per tutto il mondo. Fin dalle prime edizioni infatti il Festival Internazionale di Arti Performative “Artisti in Piazza” ha riscosso tantissimo successo e partecipazione (più di 40000 persone per ogni edizione), tanto da diventare uno dei più importanti festival multidisciplinari in Italia.

I numeri del festival

Sono stati 4 giorni di teatro, musica, nouveau cirque, danza, giocoleria, face painting, walking ac, teatro di figura e tutte le forme di spettacolo riproducibili all’aperto, in giro per le vie, le piazze e i giardini del borgo medievale. Oltre 60 compagnie si sono esibite e più di 400 gli spettacoli dal primo pomeriggio fino a tarda notte, in 24 punti dislocati negli angoli più suggestivi del centro storico di Pennabilli.

Il paese di Pennabilli, antico borgo del Montefeltro è diventato un immenso teatro a cielo aperto, per un pubblico da 0 a 100 anni!
Una parte del programma era infatti dedicata ai bambini: per loro tutto l’Orto dei Frutti Dimenticati, uno spazio dove possono muoversi in libertà, assistere a giocosi spettacoli e partecipare a tutti i laboratori pensati per farli divertire.

Romagna: terra d’arte e d’artisti

Esibizioni, concerti, compagnie professionali, gruppi musicali che hanno raccontato tendenze e tradizioni della Romagna e del resto del pianeta e tanto altro, per rallegrare gli animi e dare valore alla nostra splendida terra, descrivendola perfettamente nelle sue più grandi qualità: grande accoglienza, genuinità, creatività e voglia di condividere la bellezza del territorio e di ciò che offre, per regalare emozioni che non si dimenticano.

Oltre all’arte, anche tanto spazio per l’artigianato, locale e internazionale: al Festival ogni anno viene organizzato il “Mercatino del solito e dell’insolito”, un mercato di artigianato artistico con un centinaio di espositori che propongono prodotti artigianali di alta qualità, frutto di un’attenta selezione maturata negli anni.
Arricchiscono il quadro i tanti stand gastronomici e i ristoratori locali, con la loro proposta tradizionale ma che comprende anche etnica, snack, frutta fresca e goloserie.

Pennabilli: la città medievale assolutamente da non perdere

Anche quando “non è in festa”, Pennabilli rimane una meravigliosa città medievale nell’entroterra di Rimini, patria del Maestro Tonino Guerra, poeta, scrittore e sceneggiatore italiano.
Dal 2010 il Touring Club Italiano le ha riconosciuto il prestigioso marchio di qualità turistico ambientale destinato alle piccole località dell’entroterra, “Bandiera Arancione”, per la sua offerta di eccellenza e accoglienza di alta qualità.

Pennabilli è fatta per perdersi: bisogna 
lasciarsi trasportare dalla magia delle stradine acciottolate, dai sali e scendi che ti conducono in luoghi custoditi dal silenzio. 
C’è una quiete che t’incanta e luoghi 
che rimangono nel cuore, dove se lasci un ricordo, sai di lasciarlo al sicuro.

Oltre le pregevoli opere d’arte e i tesori lasciati dalla storia, tra le mura degli edifici troviamo anche le sottili invenzioni poetiche del Maestro Tonino Guerra, il tutto abbracciato da uno splendido paesaggio: da una parte le cime del monte Carpegna e del Fumaiolo, dall’altra il fiume Marecchia, ampio e ciottoloso, che con le sue sinuose curve giunge a Rimini dove confluisce col mare.

Cose da vedere se passi da Pennabilli

  • Il Santuario dei Pensieri

È un angolo nascosto di mondo dove lasciarsi andare ai pensieri e meditare sotto le fronde rigogliose degli alberi, racchiusi dall’abbraccio di un muretto e di una staccionata che sembrano dirti “Qui sei al sicuro”.

All’interno, sull’erba, sono state sistemate sette enigmatiche sculture, ognuna della quali suscita un’emozione nel cuore, nella mente e nell’anima di chi vi fa visita.

C’è anche una targa in ceramica all’ingresso del santuario che recita così:

“Sette pietre misteriose
Sette specchi opachi per la mente
Sette confessori muti
che aspettano di ascoltare
le tue parole belle
e le tue parole brutte.”

  • L’Orto dei Frutti Dimenticati

Un’altra visita da non perdere è quella all’Orto dei Frutti dimenticati, voluto da Tonino Guerra, una sorta di spazio museale dei sapori all’aperto, utile per farci riscoprire le nostre tradizioni e farci toccare con mano alcuni frutti del passato.
Proprio al centro storico del paese, l’orto ospita alberi di mele, pere selvatiche, frutti di bosco e bacche, il giuggiolo, il susino blu e altre specie originarie della vegetazione spontanea appenninica, che ormai non vengono più coltivate al di fuori di questo luogo speciale e vanno via via scomparendo.

L’orto non accoglie solo antichi sapori ed arbusti ma anche sculture ed opere di artisti contemporanei e dello stesso Tonino Guerra. Una di queste è “l’Arco delle Favole e il Bosco incantato”, un vero e proprio labirinto dove l’anima può perdere la memoria e ritrovarla dolcemente, come cullata da un tempo che si è fermato per aspettare la bellezza lenta e preziosa del mondo. C’è anche la scultura di una lumaca in bronzo, che ci invita sempre alla riflessione e alla calma perché “chi va piano, va sano e va lontano”.

  • Il gelso della pace

Altro simbolo di grande valore, lì dal giugno 1994, è “Il gelso della pace”, albero messo a dimora dal XIV Dalai Lama del Tibet, in ricordo della sua visita a Pennabilli.

  • Il vecchio lavatoio

Merita una visita anche il vecchio lavatoio, dove si ritrovavano le donne del paese, che ancora oggi sembra sussurrare i loro segreti. Alle pareti del lavatoio le “Parole dei Mesi”, dodici targhe in ceramica che poeticamente ci ricordano il passare del tempo.

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.