Perché i bambini fanno fatica a scrivere?

Perché i bambini fanno fatica a scrivere?

Cause e analisi: non sempre la risposta è semplice

Intervista alla Dott.ssa Vania Galbucci. A cura della Redazione

Sempre più spesso sentiamo parlare di bambini affetti da disgrafia e disortografia. Notare il problema è facile. Capirne le cause, no. Nel primo caso, l’incapacità di tracciare lettere e numeri in modo corretto si manifesta sotto forma di confusione e disarmonia, dove forme e spazi grafici sono disorganizzati e il gesto dello scrivere è lento e stentato e scarsamente controllato. Il secondo caso, la disortografia, si riassume nella difficoltà a tradurre le lettere dell’alfabeto in suoni del linguaggio verbale, causa di una carente abilità di scrittura.

Le origini del problema

La ricerca del perché queste problematiche si manifestano è alla base della soluzione. Per questo diamo ancora una volta la parola alla dottoressa Vania Galbucci, specializzata in psicomotricità funzionale infantile. La volta scorsa l’abbiamo intervistata per approfondire l’importanza del lavoro che svolge, oltre che nel suo studio “DinDonDa”, anche nelle scuole di Cesena.

Ecco cosa ci fa notare.

«Spesso ai bambini in età scolare (primo e secondo terzo anno di scuola primaria) viene supposto o diagnosticato un problema legato alla letto-scrittura o lettura identificato in diagnosi di disgrafia, disortografia o disturbo dell’attenzione specifica. Queste certificazioni vengono supposte o consolidate da esperti del settore (Ausl) di riferimento territoriale o ipotizzate da insegnanti di classe durante i colloqui individuali con i genitori. Senza nulla togliere ai bambini che rientrano in questa fatica di apprendimento educativo, sono moralmente motivata a sottolineare che non tutti i bambini inviati a me con questa diagnosi hanno presentato le suddette difficoltà di apprendimento.

Attraverso un’attenta analisi funzionale si può dedurre che una disarmonia strutturale legata a un difetto visuo-spaziale porta a comportamenti simili a quelli sopra indicati. Non per questo si consolida nella certificazione di dislessia, disgrafia o disortografia».

Cos’è la dominanza crociata?

La dottoressa Vania Galbucci continua: «È importante sapere che molte delle caratteristiche che determinano il disturbo dell’apprendimento sono dovute, o amplificate, da un disturbo visuo-spaziale o da una dominanza non armonica chiamata dominanza crociata. L’alterazione della funzione armonica in assetto statico e dinamico, cambia il tono e la veglia del soggetto, fino a portarlo a comportamenti di attenzione non equilibrati che riflettono una minore disponibilità di recezione. La mancanza di attenzione specifica rivela l’incapacità di recepire i simboli in rappresentazione mentale attiva.

La dominanza crociata può essere riscontrata attraverso un’indagine di bilancio psicomotorio funzionale, capace di diagnosticare e riferire disarmonie legate al corpo e allo sviluppo psicomotorio. Riconoscerla è il primo passo per risolverla».

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.