Progetto Agrestia: dal sogno alla realtà

Progetto Agrestia: dal sogno alla realtà

La storia di Andrea che ha lasciato tutto per dedicarsi al sogno di convertire il suo terreno, vicino a Forlì, all’agricoltura biologica

Andrea Balestra

Ho un grande sogno: quello di creare un luogo dove poter fare stare bene le persone e quindi, di riflesso, anche me stesso.

Negli ultimi anni percepisco grande frustrazione in molti miei coetanei, impiegati nel mondo aziendale, insoddisfatti, sconnessi e disinteressati da tutto ciò che succede al di fuori di loro stessi. Il loro cervello è stato annebbiato dallo smartphone, dalla vita parallela legata ai social, all’immagine.

Sento che tutte queste persone hanno un’unica esigenza reale, che è quella di riconnettersi con la natura, di stare sotto ad un albero in ammirazione, in silenzio, per ritrovare la parte più vera di sé.

Mi piacerebbe riportare le persone ad alcuni aspetti essenziali della vita che non può essere lontana dalla natura e riportarli a visitare la campagna, le terre lavorate, e portarli a farlo in comodità e spensieratezza.

Il mio sogno è quello di creare un “posto in cui stare e vivere meglio” dove è possibile mangiare cibo di alta qualità, fare attività ludiche o didattiche all’aperto e portare le persone ad approcciarsi ai temi dell’agricoltura sostenibile.

Dal dire al fare

Ho passato molti anni di studi chiuso in università, successivamente qualche anno di lavoro infilato con le gambe sotto una scrivania. Guardavo spesso fuori dalla finestra e, specialmente nella bella stagione, ammiravo quel poco di cielo azzurro che si scorgeva tra i lunghi pannelli di cemento che si stagliavano verso l’alto con prepotenza.

Pensavo alla mia vita rinchiuso lì dentro, a come sarei appassito. Sarebbe stato per sempre così? Non ero contento!

Sentivo forte il desiderio di cambiare e dentro di me maturava un’idea: volevo un pezzo di terra da lavorare.

All’inizio non sapevo neanche che cosa volesse dire lavorare la terra e la vastità di cose che girano intorno a questo mondo. Ma questo non mi ha buttato giù e ho proseguito nel mio intento, da solo, convinto di aver intrapreso la giusta strada.

Una volta acquistato il fondo, mi sono sentito fortemente incapace, anche di occuparmi del più piccolo aspetto e di cose apparentemente insignificanti. Mi sono ritrovato da solo a raccattare pezzi di plastica, ferri, magliette usate e immondizia in questa nuova terra che era tutta da rimettere a posto, pensando che  prima di me qualcuno l’aveva profondamente odiata.

Non capivo, ma lo facevo e andavo avanti…

In certi momenti mi attraversava l’idea che stessi facendo uno sforzo inutile e mi chiedevo: “Ma chi cavolo me lo ha fatto fare? Sarei potuto essere a New York o a Londra! In giro per il mondo come altri ragazzi della mia età”. Eppure sono andato avanti, con fiducia, e dopo due anni posso finalmente dire che sto bene dove sono e se sono ancora qui, dopo tutta la fatica, è perché il mio sogno è più forte di qualsiasi avversità.

Dopo 2 anni i primi risultati

La terra è finalmente bonificata e l’anno scorso abbiamo piantato alcune varietà insolite e particolari di frutti provenienti da paesi esteri. Verso la fine dell’anno cominceremo a costruire la nuova azienda agricola in legno, dopo molti problemi di carattere burocratico che finalmente si stanno risolvendo. Al momento i miei terreni sono certificati biologici e vendo pesche, susine, menta ed una spezia particolare, chiamata ”Pepe di Sichuan”. Quest’ultima, possiede un aroma unico nel suo genere ed è molto usata nei paesi asiatici come insaporitore per sughi, carne, formaggi e frutta. Anch’essa è certificata biologica e 100% romagnola.

All’interno dell’azienda vi sarà poi anche uno spazio per le attività agrituristiche: degustazioni, pernottamenti, attività didattiche e workshop culinari.

Uno sguardo al futuro

Sicuramente nel prossimo futuro vedo un’azienda agricola capace di andare avanti con le sue gambe, indipendente e autonoma sotto diversi punti di vista. Vedo la possibilità di poter creare prodotti di alta qualità e belli anche da vedere. Ritengo che soddisfare tutti i sensi non sia di certo una facile impresa, ma si può fare tanto per entusiasmare la clientela non solo con il gusto ma anche con gli occhi.

Fortunatamente oggi l’agricoltura non è più solo trattore e sudore, sa dare grandi soddisfazioni ai giovani che vogliono approcciarsi a questo mondo e farne un lavoro.

I nuovi contadini, e allevatori, devono seguire un mercato esigente, ma possono reinventarsi, utilizzare nuove tecnologie e creare innovazione anche in un settore con tante sfaccettature.

Anche se ci vuole coraggio e pazienza per potersi reggere sulle proprie gambe e guadagnare il necessario per tirare avanti dobbiamo “tenere botta” e guardare al futuro perché fra qualche anno sarà un settore di nuovo in forte crescita; non potrebbe essere altrimenti.

Molti contadini del passato hanno gettato la spugna e oggi ci ritroviamo a fare i conti con una marea di terreni abbandonati e iper-inquinati, e per contro vi è una sovrapproduzione di cibo di pessima qualità, derivato dall’uso sconsiderato di pesticidi ed erbicidi. L’unico modo per risolvere questa situazione e per ricominciare a mangiare cibi sani è che ognuno di noi ricominci a dare il giusto valore alla produzione degli alimenti, alla coltivazione dei terreni e, perché no, del proprio orto!


AUTORE

Andrea Balestra

Mi chiamo Andrea, ho 31 anni. Da sempre sono stato un appassionato della natura eppure ho seguito un percorso di studi che mi ha allontanato da essa. Ad un certo punto però ho capito la mia strada e ho deciso così di acquistare un pezzo di terra abbandonata. Oggi mi cimento nella coltivazione biologica di piante insolite e particolari. Ho in progetto di costruire un’azienda agricola con all’interno attività didattiche, degustazioni e camere per ospiti e turisti.

Per informazioni: www.agrestia.it

FB/Instagram: Agrestia Azienda Agricola Bio

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.