Quanto può curarci una canzone?

Quanto può curarci una canzone?

La musica ci influenza: ecco come possiamo scegliere le frequenze benefiche

Intervista a Leonardo Polverelli, a cura di Valentina Balestri

La musica è forse la più bella forma d’arte che ci sia. Dalle orecchie arriva dritta al cuore, abbracciandoci, consolandoci e tenendoci compagnia. Immaginare un mondo senza musica, senza ritmo, senza melodia, è come immaginare un mondo senza colore, in bianco e nero, sbiadito. Ognuno di noi ha un legame particolare con la musica: ognuno la sperimenta come crede, ascoltandola, cantandola, componendola, condividendo la sua potenza comunicativa e associandola a momenti della vita che, con essa, diventano indimenticabili.

Può la musica essere benefica e curativa?

Abbiamo intervistato Leonardo Polverelli, musicista detentore del Guinness World Record per la maratona di canto più lunga del mondo (quasi 102 ore). Leonardo sa che la musica ha un grande ruolo nella vita di tutti noi e, dopo averla studiata e praticata a lungo, ha scoperto che può essere un potente e prezioso strumento da conoscere e utilizzare a nostro vantaggio. Siamo rimasti molto incuriositi dal suo modo di affrontare il mondo attraverso la musica e, per questo, gli abbiamo chiesto di descriversi e di spiegare perché ha deciso di dedicare la sua vita a questa meravigliosa arte.

«Chi sono? Sono un bambino di 48 anni, con moglie e 4 figli, in cammino verso mete ogni giorno diverse» ci racconta Leonardo. «So che tutto è continuamente in movimento e io, semplicemente, cerco di godermi il “Viaggio”. Al momento il modo migliore per presentarmi è come musicista, cantautore, scrittore e relatore.

Utilizzo la musica come mezzo principale di espressione perché non ha limiti concettuali e permette di arrivare dall’altra parte del mondo (e oltre) senza muoversi da casa

In particolare mi soffermo sull’esperienza di canto continuo che mi ha permesso di ottenere, nel 2011, dopo più di 100 ore di musica ininterrotta, un riconoscimento a livello mondiale e tanta tanta soddisfazione. La mia passione per la Musica nasce dall’ascolto della stessa e da una chitarra regalata da mio cugino Maurizio, artista lui stesso. Se non fosse arrivata la chitarra, sarebbe subentrato il pianoforte, ma in questa linea temporale è andata così».

Quanto ci condiziona la musica?

Leonardo ci spiega che ci sono frequenze “negative” che impediscono di ragionare lucidamente, rendendoci più influenzabili e manipolabili dai segnali ostili che provengono dall’esterno.

Le onde sonore non condizionano solo la nostra mente ma anche il nostro corpo: modificano la pressione sanguigna, alterano il battito cardiaco e la respirazione. Possono aumentare la sudorazione, cambiare la resistenza elettrica della pelle e lo stimolo delle onde cerebrali

L’altra faccia della medaglia è costituita dalle frequenze cosiddette benefiche. Queste frequenze sono molto positive per noi e ci permettono di vivere in maniera più cosciente ed equilibrata, coerente con il nostro potenziale.

Frequenze benefiche in armonia

«Quando siamo in armonia con noi stessi» ci racconta Leonardo «diventiamo automaticamente “portatori sani di Frequenze Benefiche”. Ci sono studi scientifici ed esperienze verificate da medici che confermano tutto ciò. Nelle mie composizioni, le frequenze che utilizzo, testate dai medici agopuntori Burdiol e Nogier e trasformate in frequenze audio, vanno ad agire su entrambi gli emisferi del cervello. Nello specifico i 160 e i 320 Hz, permettono di ragionare “con la propria testa” e non sottostare a tutto ciò che cellulari e media ci bombardano addosso costantemente. Con queste frequenze impariamo a riconoscere quali sono le giuste domande da porci. Poi le risposte arrivano… In fondo, sono tutte dentro di noi. La Musica è di grande importanza, specialmente per le persone più sensibili, perché rompe ogni tipo di barriera, qualunque siano la sua origine, lingua, religione o politica».

Musica, musica e ancora musica

Leonardo Polverelli si impegna con grande passione nel suo obiettivo: far conoscere le frequenze benefiche al mondo. È sicuro che la musica possa aiutare e, in un certo senso, liberare la vita delle persone.

«L’Arte della Musica spazia a 360 gradi e mi diletto a rendermi disponibile nei più svariati impegni. Di solito vengo chiamato come relatore in convegni dove racconto, attraverso la Musica, le mie esperienze a contatto con il Mondo Invisibile, che può non essere visto, ma sicuramente può essere percepito. Io cerco proprio di fare questo: accorgermi di ciò che mi circonda e stabilire un contatto. Da sempre sono stato attratto da fenomeni inspiegabili, al limite della comprensione umana e poterli esplorare anche grazie alla musica è per me un onore. Non disdegno comunque di suonare e cantare semplicemente come intrattenitore a feste di piazza, locali pubblici, come artista di strada oppure come fonico ai convegni. Di solito la gente che si ferma da me inizia a guardarmi in modo strano, poi inizia a sciogliersi, raccontandomi il più delle volte di “fatti strani” a loro capitati… La musica mi mette in contatto con le persone e questo è il regalo migliore che si possa avere reciprocamente».


Abbiamo intervistato:

Leonardo Polverelli

Musicista, scrittore, relatore e attore, cantautore ed interprete professionista, si avvale di un repertorio che va dagli anni ’60 ai giorni d’oggi. La sua Musica è a 360 gradi e si rende disponibile a seconda delle occasioni: serate da ballo, musica d’ascolto sia italiana che internazionale, colonne sonore, musica per meditazioni con frequenze benefiche. Oltre alla sua voce che gli ha permesso di vincere un importante Guinness World Record nel 2011 di cui ancora è il detentore (La Maratona di Karaoke individuale più lunga del mondo con quasi 102 ore cantate ininterrottamente) si accompagna con la chitarra, la batteria e si avvale di strumenti che vanno a toccare le corde più profonde dell’animo umano: il Gong, la Campana Tibetana, il Tamburo Sciamanico.

Per contattarlo: www.leonardopolverelli.eu

Te. 333 3071999

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.