Resoconto Tavolo Economia del 22 gennaio

Resoconto Tavolo Economia del 22 gennaio

Il giorno 22 gennaio alle ore 18.00 presso la sala eventi di Macrolibrarsi alcuni partecipanti del Tavolo Economia si sono incontrati per aggiornarsi sullo sviluppo dei progetti del tavolo.

Hubert ha aggiornato i presenti sul progetto dell’Economia del Bene Comune: la sua azienda (Remedia), insieme a Macrolibrarsi e al Forno Cappelletti e Bongiovanni, ha terminato di compilare il Bilancio del Bene Comune e fra pochi giorni verranno resi noti i punteggi raggiunti dalle rispettive aziende con l’approvazione dei bilanci da parte della Federazione del Bene Comune.

Moneta complementare: come partire?

La parola passa quindi a Giuseppe, che introduce il tema della moneta complementare, come previsto dall’o.d.g.

Giuseppe spiega che la difficoltà principale per implementare una moneta complementare è quella di definire come approcciarsi al progetto. Una strada è quella lanciata dall’idea di Francesco di creare un gruppo di interesse solido e coeso con interessi economici reciproci, preparando allo stesso tempo una buona comunicazione, prima di passare al lancio della moneta.

L’altra strada possibile, dice Giuseppe, è quella di iniziare fra pochi soci, con un approccio più soft e meno impegnativo e la diffusione più graduale della moneta. Per Giuseppe sarebbe bello arrivare ad un soggetto giuridico (potrebbe essere la stessa associazione) con uno zoccolo duro di imprese locali che danno la spinta iniziale al progetto; si ipotizzano almeno un centinaio di attività.

Per quanto riguarda gli strumenti Giuseppe spiega che si possono utilizzare quelli che hanno a che fare con la scontistica (più semplici da gestire) oppure con la compensazione creditizia (più complicata).

E-commerce o scontistica: ecco la proposte

Nell’ultimo direttivo si è parlato anche di avviare un progetto ancora più grande: creare una sorta di contenitore (e-commerce) in cui le aziende e gli artigiani del territorio possono mettere a disposizione i loro prodotti/servizi e in cui sia possibile utilizzare la compensazione creditizia.

Francesco vede meglio il buono sconto, che però dovrebbe essere cospicuo (non un semplice 10%). L’obiettivo sarebbe quello di poter utilizzare questa moneta anche nei mercati locali. Nell’esempio di Reggio Emilia si è partiti con uno sconto del 50%.

Hubert suggerisce di approfondire l’argomento in altri incontri o anche avviare uno scambio di proposte via mail o con altri strumenti, con Giuseppe che può dare una mano a capire i pro e i contro di ogni proposta.

Per Giuseppe è fondamentale stabilire l’obiettivo finale, poi la strategia la si può decidere in un secondo momento (le due opzioni di cui si è parlato all’inizio). È quindi utile definire chi sono i soggetti interessati e poi portare una proposta al direttivo.

Per Francesco l’obiettivo è sviluppare l’economia locale, rimane però dubbioso su come il discorso del minor tempo di lavoro potrebbe essere percepito da un disoccupato o dalle fasce a basso reddito. Anche Fabio condivide il medesimo obiettivo: rafforzare l’economia del territorio.

Per Hubert non è solo importante questo, ma l’obiettivo è anche portare l’economia in una certa direzione, quindi sarà necessario fissare dei paletti per definire chi può o non può rientrare nel progetto dal punto di vista del Bene Comune.

Anche Giuseppe è d’accordo con Hubert, e aggiunge che bisogna anche pensare a come collaborare con altri territori perché alcune filiere a livello locale sono rotte e, nel caso delle aziende, spesso si ritrovano ad acquistare fuori regione prodotti che potrebbero essere reperiti anche da fornitori locali. In particolare, però afferma che dovrebbe essere un progetto socio-economico che possa far riprendere le persone a fare cose insieme (c’è un grande senso di isolamento fra le persone) per declinarle all’obiettivo del Bene Comune. L’aspetto della trasformazione delle abitudini delle persone è molto importante anche in questo senso.

Anche Miriam è d’accordo su quest’ultimo punto perché si sta lavorando su questo aspetto anche negli altri tavoli, ovvero far prendere consapevolezza alle persone dell’importanza delle proprie scelte sull’economia.

Per Andrea è fondamentale far partire il progetto a livello di aziende perché sarebbe molto utile per le aziende stesse, viste le spese che devono affrontare oggigiorno. È ovvio, aggiunge, che ci vuole molta coesione fra le aziende. È anche importante pensare di portare questa moneta fra i dipendenti delle aziende perché non è tassata e può rappresentare un benefit per i dipendenti meno esoso per le imprese di quelli convenzionali.

Giorgio suggerisce di fare un esame della situazione attuale: a livello di massa c’è un avvelenamento generale, la durata della vita sana è in crollo, le malattie croniche e degenerative partono dai 40 anni e psicologicamente le persone non sono molto contente della vita che fanno.

Qualunque proposta deve tenere conto dell’ambiente in cui ricade: un modello di economia diverso è anche un modello di vita diverso.

Secondo Giorgio una moneta complementare dovrebbe anche aiutarle a lavorare meno, vivere meglio e più umanamente. Deve essere importante comunicare alle persone che c’è dietro un’etica e una convenienza.

Francesco riassume il giro di opinioni affermando che:

“L’obiettivo del tavolo economia è quello di sviluppare l’economia locale benefica, poi all’esterno sarà necessario comunicare tutti i vantaggi della moneta complementare che sono tanti e in parte sono già stati espressi in questa assemblea.”

Francesco propone di fissare una data per un incontro specifico sul tema della moneta complementare e Giorgio suggerisce di inviare una comunicazione a tutti gli iscritti al tavolo economia con il fine di ampliare il numero dei partecipanti, sottolineando che lo scopo dell’incontro è quello di fissare gli obiettivi della moneta complementare. Si propone martedì 5 marzo dalle 18.00.

Gruppi di acquisto (per energia e assicurazioni) e nuovi mercati locali

Francesco aggiorna i presenti sulla proposta dei gruppi di acquisto per energia e assicurazioni, che è stata approvata dal direttivo a gennaio 2019, quindi ora ci si sta attivando per raccogliere tutte le informazioni necessarie all’avvio delle pratiche.

Infine, Fabio aggiorna i presenti in merito al progetto dei Mercati locali che al momento è fermo a causa della poca affluenza e partecipazione a 2 mercati test, di Cesena fronte Macrolibrarsi e Dovadola, quindi suggerisce di allargare il gruppo promotore.

Hubert comunica che nella zona di San Piero/Bagno di Romagna ci sono 6 realtà interessate, quindi c’è la possibilità di partire con un nuovo mercato.

Tuttavia, Francesco teme che possa succedere la stessa cosa che è accaduta con il Farmer Market di Cesena, che è stato interrotto per la poca affluenza riscontrata. Anche Fabio afferma che lo stesso sta succedendo al mercatino avviato a Dovadola, dove è rimasto praticamente solo un banco.

L’incontro si conclude con l’accordo da parte dei presenti di riflettere maggiormente sul progetto dei mercati e della garanzia partecipata valutando l’opzione di fondare un CSA (Community Supported Agricolture).
L’argomento sarà riaffrontato al prossimo Tavolo Economia.

Nuove date degli incontri e relativi ordini del giorno

Il tavolo Economia si riunirà nuovamente martedì 5 e martedì 26 marzo dalle ore 18:00 alle ore 20.00 presso la Sala Macrolibrarsi, in via Emilia 1705 a Cesena.
  • Ordine del giorno di martedì 5 marzo:

Ore 18.00 – Presentazione e registrazione dei presenti

Ore 18.30 – Definizione degli obiettivi della moneta complementare (probabilmente tramite l’utilizzo della tecnica del consenso sistemico). Si invitano tutti gli interessati che volessero partecipare a contattare prima Giuseppe De Giosa via mail (giuseppe.degiosa@sargo.it) o telefono: 320/1970490

Ore 19.30 –Definizione nuova data incontro e ordine del giorno prossima data.

  • Ordine del giorno di martedì 26 marzo:

Ore 18.00 – Presentazione e registrazione dei presenti

Ore 18.30 – Definizione della strategia per portare avanti i progetti relativi ai mercati e alla garanzia partecipata

Ore 19.30 –Definizione nuova data incontro e ordine del giorno prossima data.

Vi aspettiamo agli incontri con grande piacere!

Insieme possiamo cambiare la Romagna e renderla la terra ecologica e sana (e ancora più bella) che tutti desideriamo!

 

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.