RI-avvolgi il nastro

RI-avvolgi il nastro

Torna indietro e ottieni il presente che vuoi

Intervista a Giorgio Gustavo Rosso, a cura di Romina Alessandri

Ciao Giorgio, è sempre bello parlare con te della tua visione del mondo e del futuro. L’ultima volta che ci siamo incontrati mi hai detto che è il momento del Rewind e mi è piaciuto molto come termine… Mi piacerebbe approfondire questo concetto di Rewind, cosa significa per te oggi?

Ciao Romina, grazie per l’opportunità che mi offri di approfondire questo tema che mi ha coinvolto negli ultimi mesi, a partire da quando ho accompagnato Ivana, compagna di 30 anni di vita e cofondatrice del Gruppo Macro, nel suo viaggio finale. In seguito a ciò sono tornato a rivivere gli anni passati, e senza accorgermene mi sono trovato a ripercorrere molti momenti e insieme anche i miei vecchi modelli di pensiero.  Gradualmente ho rivisitato gran parte della mia vita. Si può dire che ogni giorno avvengono piccole coincidenze, incontri, oggetti, soprattutto persone, che mi proiettano lungo le linee del tempo passate: di recente, ad esempio, spesso rivivo pensieri, comportamenti, incontri legati al periodo tra i venti e i trent’anni, e anche agli anni ancora precedenti.

Per te, che lavori nel mondo della comunicazione editoriale da oltre 30 anni e hai una casa editrice che da sempre è all’avanguardia nella ricerca di titoli e libri a livello internazionale, cosa significa riavvolgere il nastro? È un tornare indietro in modo simbolico o cos’altro?

È da circa un anno che dentro di me ragiono di “tempo sacro”, il termine che utilizzo per indicare il tempo che scegliamo consapevolmente di dedicare a pensieri e azioni amorevoli verso noi stessi e anche verso gli altri, tempo che ci porta gioia, bellezza, armonia, attimi o ore che nutrono il nostro cuore e la nostra anima. Definisco tempo sacro il tempo che togliamo al “tempo sociale”, quello cioè destinato allo svolgimento di tutti i “doveri” di cui ci facciamo carico, legati per lo più al lavoro e alle incombenze sociali, o a fare ciò che gli altri si aspettano che noi facciamo.

Quando rivedo gli episodi salienti della mia vita, mi si presenta davanti agli occhi o alla mente la fotografia o il video di come ho agito o reagito. Rivedere la mia vita mi permette di osservare le scelte che ho compiuto, che sono le radici di ciò che sono oggi

Fare “rewind” in questo momento significa per me individuare i pensieri, le scelte e le azioni che hanno portato nella mia vita effetti e conseguenze probabilmente legati al passato, ma che non corrispondono più a ciò che sono e che voglio diventare. Sono pensieri, scelte e azioni che mi imprigionano e mi trattengono in ciò che conosco già. Se non ne sono consapevole, rimango intrappolato nel passato, e la vita mi ripropone sempre situazioni molto simili ad altre che ho già vissuto, e a cui reagirò con le mie solite modalità, ritrovandomi a rivivere le stesse sensazioni ed emozioni. Se invece decido di fare “rewind”, vuol dire che scelgo coscientemente di uscire dalla ruota del criceto e di avventurarmi fuori dalla gabbia, verso lo sconosciuto che corrisponde ed è in armonia con le trasformazioni che sono avvenute in me nel frattempo.

Fare rewind per me significa compiere una revisione degli episodi che hanno prodotto ciò che sto vivendo e che non mi soddisfa più. A questo punto cambierò atteggiamenti e pensieri, comportamenti e decisioni in modo da renderli coerenti con ciò che sono e che voglio vivere oggi

“Rewind” utilizza il ricordo non come nostalgia e coazione a ripetere all’infinito il passato nella nostra vita attuale, ma è l’esatto contrario: uscire dalla trappola della ripetizione dell’atteggiamento e del comportamento per intraprendere una strada completamente nuova, differente dalla solita, sconosciuta, di cui in parte o del tutto ignoriamo l’esito.

Ti faccio una domanda provocatoria: se tutti noi da domani entrassimo in modalità Rewind, cosa succederebbe?

La tecnica del “rewind” accoppiata al “tempo sacro” potrebbe modificare in brevissimo tempo le nostre relazioni con gli altri, trasformare le nostre vite e ridurre se non far sparire le principali cause di stress e di insoddisfazione in cui come esseri umani siamo sempre più intrappolati e ammalati, aiutandoci a superare gli schemi culturali e genetici che ci hanno sempre più allontanati dalla natura, dalla bellezza, dalla gioia e dall’amore.


Abbiamo intervistato:

Giorgio Gustavo Rosso, editore e giornalista, ha fondato il Gruppo Editoriale Macro.

Per contatti: Gruppo Macro Via Giardino 30, Cesena (FC) – Tel. 0547 346258 FB: Gruppo Macro – Sito: www.gruppomacro.com

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.