Risparmio energetico: missione 2050

Risparmio energetico: missione 2050

È arrivata l’ora di muoversi perché i prossimi anni saranno fondamentali per l’attuazione di norme e direttive che obbligheranno all’uso di sola energia sostenibile anche a livello abitativo

Luigi Foschi – Case in legno Naturale

Tutti i paesi europei, nei prossimi anni, dovranno elaborare una strategia a lungo termine per sostenere sia la nuova costruzione sia la ristrutturazione degli edifici, residenziali e non, pubblici e privati, al fine di ottenere un parco immobiliare decarbonizzato e ad alta efficienza energetica entro il 2050. Dovranno inoltre facilitare la trasformazione degli edifici esistenti in edifici ad energia quasi zero (NZEB).

L’obiettivo è quello di abbattere del 40% le emissioni di gas serra entro il 2030 e favorire lo sviluppo di un sistema energetico sostenibile, competitivo, sicuro e decarbonizzato entro il 2050.

Lo prevede la direttiva UE 30 Maggio 2018/844 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea che interviene modificando le direttive relative alla prestazione ed efficienza energetica. Questa direttiva è entrata in vigore a luglio 2018 e dovrà essere recepita entro marzo 2020 adeguando leggi, regolamenti e procedure amministrative.

Anche se queste notizie passano in sordina e le amministrazioni comunali e regionali al momento non sembrano occuparsi di queste importanti normative europee che riguarderanno tutti noi nella vita di tutti i giorni, è il momento di prendere atto di un forte cambiamento.

Bioedilizia e Bioarchitettura finalmente alla ribalta

In Italia e in Europa la progressiva crescita del mercato delle case prefabbricate a basso consumo energetico dimostra che l’interesse per le tematiche connesse alla bioedilizia e all’architettura sostenibile è sempre più concreto.

Per quanto riguarda le Case in legno il successo deriva  dell’eccellente risposta che ha l’impiego del legno relativamente agli aspetti termici e strutturali e al consumo ridotto di energia e risorse nella costruzione. L’ottimo livello di sostenibilità delle costruzioni in legno nella bioedilizia soddisfa le prestazioni richieste dalle normative nazionali ed europee e per questo sarà un mercato che nei prossimi anni farà sempre più parlare di sé.

Nel caso dell’Italia, la maggior parte degli edifici esistenti non sono adeguati alle normative in vigore poiché hanno alti livelli di dispersione energetica sia invernale sia estiva. Se da un lato il legislatore si è impegnato negli ultimi anni nell’incentivare le ristrutturazioni edilizie offrendo la possibilità di accedere a bonus fiscali in materia di riqualificazione energetica, dall’altro si assiste in alcuni casi a penalizzazioni con limiti e dinieghi edificatori. Questo avviene perché spesso i regolamenti comunali e gli strumenti urbanistici pongono vincoli sulla base di una legislazione ormai obsoleta che non valorizza le scelte ecologiche.

Alcune regioni prevedono contributi e sconti sugli oneri di urbanizzazione e i costi di costruzione, altre invece prevedono aumenti di cubatura in deroga agli strumenti urbanistici vigenti per nuove costruzioni e ristrutturazioni compatibili con la logica della sostenibilità edilizia.

Non ci sono quindi regole univoche per tutti e il risparmio energetico non viene incentivato a dovere.

Le nuove misure migliorative previste

Le misure migliorative, una volta recepite dai vari Stati, imporranno per legge la realizzazione di edifici altamente isolati ed energeticamente efficienti. Eccone tre:
  1. Ristrutturazioni economicamente efficienti (efficacia prevista con un tasso medio di ristrutturazione pari al 3% annuo)
  2. Introduzione di un “indicatore di predisposizione degli edifici all’intelligenza” che misurerà la capacità di adattare il consumo energetico alle esigenze degli abitanti grazie ad un monitoraggio elettronico dei sistemi.
  3. Promozione della mobilità sostenibile grazie allo sviluppo di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici mediante l’istituzione di colonnine di ricarica.

Con questa profonda innovazione nel modo di progettare e costruire, un edificio potrà ridurre notevolmente la domanda elettrica e termica o addirittura auto-produrla in modo da essere energeticamente autosufficiente. Spesso parlo ai miei clienti di questa importante rivoluzione in corso e quasi tutti non ne sono consapevoli.

Considerando le normative che vi ho illustrato sopra che si attueranno già nei prossimi 5/10 anni, che valore avrà nel 2030 una casa acquistata oggi in edilizia standard e senza accorgimenti di efficienza energetica? Invito tutti coloro che hanno intenzione di ristrutturare o di comprare casa a riflettere su questo.


Luigi Foschi

Eco-geometra, Esperto Casa Clima J. (Bolzano) e progettista di Case in Legno da oltre 15 anni. È il titolare di Case in Legno Naturale, studio di progettazione con sede a Cesena che si avvale dei migliori partner costruttivi Italiani per quanto riguarda la realizzazione di Case in Legno ad alto risparmio energetico. Collabora attivamente con WolfHouse e LignoAlp.

Per informazioni e consulenze: cell. 339 5733261

direzione@caseinlegnonaturale.com

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