Salute come primo Bene Comune dell’Umanità

Salute come primo Bene Comune dell’Umanità

Il cammino del progetto Cambio di Marea punta a un traguardo determinante per tutti noi: evolvere il concetto di malattia attraverso le vie della coscienza, in direzione della prevenzione come cura, per una nuova salute collettiva

Davanti alla malattia ci sono due vie percorribili: la guarigione e la compensazione, ma la società occidentale moderna non contempla la prima possibilità. Cambio di Marea nasce per indagare la prima via, è il tentativo di guarigione iniziato da un gruppo di operatori coscienti della loro malattia. In principio non era più di questo, era lo slancio comunitario di un gruppo di operatori sanitari e studiosi che desiderava evolvere il concetto di malattia attraverso le vie della coscienza.
Volendo osservare il lato più umano delle origini del progetto, certamente l’esperienza del fallimento nella cura è stato il punto fondante: per quanto evoluta e potente fosse la tecnica di trattamento da cui venivamo, era comune e ricorsivo il fallimento… Era palese a tutti che nessuno guarisce da solo e che un terapeuta non può guarire altri all’infuori di sé.

Il nome Cambio di Marea fu un’intuizione di Gabri, uno dei fondatori dell’associazione. La citazione si rifà ad un passo del Signore degli anelli in cui Gandalf il bianco si fa portatore di un tempo nuovo, di una trasformazione nata dalla sua stessa guarigione. Il potere evocativo e simbolico di quelle parole fu tale da divenire il nome del progetto senza alcuna obiezione.

Cambio di Marea: salute come bene comune

Il progetto si occupa di edificare e raccontare la salute del bene comune, quel traguardo dell’umanità che parte dallo sviluppo di una coscienza collettiva di salute e si muove in direzione della cura.

La salute del bene comune è quella tappa della civiltà in cui ciascuno sviluppa pensieri e azioni non rivolti al proprio benessere, ma allo sviluppo della salute di tutti, proprio perché cosciente che da questo agire derivi il suo stesso bene.

Nella comprensione di un modello basato sulla salute come bene comune collassano tutte le forme di competizione, vittoria, autolesione, individualismo; è un evoluzione del modello antropologico e sociale tale da portare con sé evoluzioni genetiche\epigenetiche ad oggi non misurabili.

Noi conosciamo l’umano solo nella sua forma compensata, a livello fisico, emotivo, psichico; che forma avrebbe il corpo di un umano inserito in una società dove la salute è un bene comune?
Il dolore sarebbe uno dei valori fondamentali nel percorso di ciascuno, lo strumento elettivo per comprendere il proprio punto nel percorso di salute, per questo antinfiammatori e antidolorifici lascerebbero il posto a giornate di riposo, confronti approfonditi sulla condizione individuale e collettiva, studi e discipline di salute sempre più definiti.

E il sistema emotivo? Un umano guarito, non compensato, non avrebbe reazioni e frustrazioni, non investirebbe un minuto in un lavoro che ne riduce il potenziale creativo e umano e perseguirebbe le vie del proprio talento ogni giorno: non avrebbe bisogno della sofferenza altrui o di parlare d’altri se non per custodirli. È fondamentale e chiave di svolta, quindi, dedicarsi integralmente allo sviluppo di tecniche di individuazione ed espressione integrale del talento.

Per raggiungere questo modello di salute abbiamo fondato dei gruppi di coscienza: pazienti che si incontrano con operatori sanitari e ricercatori per studiare la propria salute, approfondire segni e sintomi, comprendere vie di guarigione e sperimentare scientificamente nuovi modelli possibili. Dai risultati di queste ricerche emergono poi le linee guida preventive che vengono in seguito donate al gruppo e a tutti coloro che desiderano percorrere progetti simili.

Dalla coscienza alla cura: trasformiamo insieme la medicina in prevenzione

Il tentativo di fondo è quello di spostare la “medicina”, come la intendiamo oggi, alla sua forma più alta, ecologica e sensata e cioè la prevenzione.

Per compiere questa trasformazione abbiamo affrontato e approfondito i temi della guarigione che riguardano il mantenimento di un equilibrio di salute, quella condizione per cui si sviluppi nel corpo sempre maggior coerenza e sintropia genetica.
Siamo partiti dalla nutrizione che ancora ad oggi ci appare come la via maestra, abbiamo cercato nuove frontiere nella prevenzione emozionale e nello sviluppo di solidi strumenti di lavoro sul temperamento e sulle abitudini, siamo poi arrivati alla ricerca sulle strutture dell’inconscio individuale e collettivo e di ciò che riguarda la coscienza stessa di salute e malattia.

Oggi ci occupiamo principalmente di portare avanti studi che siano al servizio di ciascuno in questo periodo dove è difficile sviluppare un pensiero costruttivo individuale e un’emozione stabile e durevole.

Dall’inizio della pandemia ci siamo occupati di prevenzione primaria (nutrizionale, emozionale, psichica), secondaria (utilizzo di oli essenziali, oligoelementi, integratori ecc.) e terziaria, cioè la creazione di gruppi indipendenti di lavoro sull’elasticità e l’auto-trattamento.

Scelte consapevoli, oltre le scuse, oltre le deleghe

La parte operativa di Cambio di Marea funziona per il principio di “scelte oltre le deleghe”: chi sviluppa un percorso con noi accetta sin dall’inizio di affrontare un cambiamento che sarà reso possibile solo dalle sue scelte, dove non sarà più percorribile la via della delega.

Ciascuno ha come primario sostegno il lavoro già svolto da tutti coloro che hanno già percorso questo cammino, dalla rete di persone che cresce settimanalmente e dal lavoro di approfondimento di tutti gli operatori che man mano si formano con le scoperte condotte.
Ad oggi non sarebbe più possibile mettere al fianco di ciascun paziente un operatore, a causa dei numeri che si sono creati, ma ciascuno ha a disposizione tutto il materiale prodotto fin qui e tutta l’esperienza di ogni singolo paziente che si è dedicato alla propria guarigione.

In cammino verso un nuovo bio modello per la società del futuro

Un sogno c’è, stiamo collaborando allo sviluppo di una “contea” dove la salute del bene comune sia reale e tangibile. In questo percorso abbiamo compreso che l’intuizione richiede anche una realizzazione che sia esemplare per chiunque voglia percorrere queste strade.

L’obiettivo è quello di costituire un gruppo consistente di persone, vicine sia geograficamente che negli intenti, capaci di vivere in questa società, ma con le regole del bene comune applicate anche alla salute nelle sue molteplici forme. L’idea è quella di creare in piccolo, oggi, il bio modello che leggiamo essere necessario per la società del futuro.

È reale l’urgenza di gesti di speranza, oltre che di idee e parole di conforto: la società predatoria dove l’idea e la paura di una pandemia possono radere al suolo i popoli più deboli non è l’unico modello di società possibile. In molti hanno compreso il punto in cui ci troviamo come umanità, ma in pochi hanno davanti agli occhi vie percorribili per guarire.
La contea dove la salute del bene comune è reale – quanto i frutti degli orti – e la condivisione degli intenti, sono oggi la risposta che l’esperienza di Cambio di Marea può mettere al servizio di questo momento davvero determinante.


Stefano Berlini 
Fisioterapista, specializzato in tecniche manuali, fisiopatologia del tessuto connettivo. Dal 2014 coordina e sviluppa progetti di ricerca e formazione in Italia e in Paesi in via di sviluppo. Per maggiori informazioni:
www.cambiodimarea.com
info@cambiodimarea.com

Guarda la sua intervista sul canale YouTube

Beatrice Pacchioni
Ostetrica e madre, educatrice mestruale, specialista in Medicina Placentare e IBCLC.
Dedita alla custodia della coscienza collettiva femminile, appassionata di archeomitologia, nascita gentile e tende rosse.


Leggi anche:

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.