Scrivi che ti passa!

Scrivi che ti passa!

La scrittura come viaggio introspettivo che calma i pensieri e ti apre a nuove strade

Romina Alessandri

Era il 4° anno di scuola superiore e passavo le mie noiose giornate sui libri con nessuna voglia di studiare o applicarmi, soprattutto nelle materie tecniche e matematiche. Per me la scuola era un obbligo incomprensibile che rubava tempo alle mie passioni artistiche (al tempo mi cimentavo in pittura e nel mosaico) e alle mie uscite con le amiche, nient’altro. Eppure, quell’anno di quarta superiore cambiò inaspettatamente la mia vita e il mio percorso di studi futuro.
In una delle tante giornate nebbiose di novembre – quelle in cui sei seduto sui banchi di scuola e guardi fuori dalle finestre ma non vedi niente perché i vetri sono appannati dal caldo interno – ho scoperto finalmente una nuova passione che ha aperto una breccia nel mio cuore: la poesia decadente.

Quel giorno il prof di letteratura ci introdusse il decadentismo e un poeta in particolare che fu il primo a far accendere la passione per la letteratura e la poesia: Charles Baudelaire. Questo “poeta maledetto” in un attimo squarciò il mio cuore con le sue parole potenti, con la sua tristezza, con il suo ”Spleen” e le emozioni che provai quel giorno furono così forti da farmi avere una svolta scolastica incredibile. Avevo finalmente trovato un motivo per studiare e applicarmi con grande passione negli ultimi due anni a venire: la letteratura.
Inizialmente comprai le opere di Charles Baudelaire (il primo fu Les Fleurs du Mal), poi altri e altri ancora di generi e filoni storici diversi, finché, finiti gli studi superiori, decisi di iscrivermi alla facoltà di Lettere e filosofia a Bologna, sconvolgendo le aspettative dei miei familiari. Grazie alla letteratura e alla poesia avevo trovato la mia strada.

Questa grande passione mi ha portato poi a lavorare nell’editoria, ad aprire la mia Casa Editrice e ora a gestire un’agenzia editoriale a Cesena, Riviste & Co., in cui la scrittura, lo storytelling e la lettura sono all’ordine del giorno.

Leggere e ancora di più scrivere, ci permette di capire noi stessi, di andare in profondità, di esprimere con le lacrime e con i sorrisi le emozioni che molto spesso ci neghiamo. La scrittura è terapeutica e negli ultimi anni mi ha aiutato a capire tante cose di me stessa, del mio lavoro e dei miei collaboratori perché leggere un testo scritto da qualcuno è come guardare nel profondo del suo animo.

Scrivere per essere un po’ più felici

Oggi, in un mondo che va sempre più veloce e non ci dà il tempo di sentire il sapore dei giorni che scorrono, riuscire a ritagliarsi qualche minuto per scrivere è meraviglioso. Appuntarsi un aneddoto divertente, cercare di ricostruire un sogno nei minimi dettagli, sfogare le frustrazioni di una giornata storta.

Scrivere ci apre le porte della fantasia, ci regala ali invisibili per volare lontano.

Scrivere ci aiuta a fissare un momento prezioso nella mente e nel cuore: ci fa guardare dentro noi stessi. Ci insegna a fermarci, mentre tutto attorno a noi scorre, e a guardare negli occhi un’emozione.

“Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne. Sono le nostre armi più potenti”

Masala Yousafzai


Romina Alessandri

Giornalista, appassionata di narrazione e storytelling, ho fondato l’Agenzia di Comunicazione Editoriale Riviste&Co. a Cesena. Coordino un team di giornalisti e grafici su diversi progetti editoriali nel territorio romagnolo e sviluppo piani di comunicazione e web marketing per professionisti e aziende. Oggi sono orgogliosa di far parte del gruppo di aziende sostenitrici del progetto Vivi Consapevole in Romagna.
Per info: www.rivisteeco.com – direzione@rivisteeco.com

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