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Statuto

STATUTO

Vivi Consapevole in Romagna APS

Art. 1 – Sede, denominazione e durata

È costituita, con sede in 47522 Cesena (FC), Via Emilia Ponente n. 1705 l’Associazione di Promozione Sociale denominata “VIVI CONSAPEVOLE IN ROMAGNA A.P.S.”, di seguito detta Associazione. L’Associazione non riconosciuta, opera senza fini di lucro ed è disciplinata dalla legge nazionale 6 giugno 2016 n. 106 e del D.lgs 3 luglio 2017 n. 117 e successive modifiche. Un’eventuale modifica della sede all’interno dello stesso comune di Cesena non rappresenta modifica dello statuto. La sede sociale potrà essere trasferita solo previa decisione dell’Assemblea dei Soci, a maggioranza semplice dei presenti. La durata dell’associazione è fissata fino al 31 dicembre 2050.

Art. 2 – Scopo e Finalità

L’Associazione persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso lo svolgimento continuato di attività di interesse generale, prevalentemente a favore degli associati e di terzi e precisamente: organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale.

Le attività della Associazione sono rivolte a:
  • Operare a favore della Romagna, contribuendo ad affiancare, nella sua riconosciuta caratteristica di regione economicamente prospera, anche quella di modello di comunità ecologicamente sana;
  • Aggregare e dare una voce alle persone e alle attività romagnole che vogliono cambiare la Romagna affinché diventi una regione modello a livello mondiale per l’attenzione al benessere della persona e dell’ambiente visti in chiave ecologica;
  • Dare visibilità alle attività, alle persone, alle comunità e alle esperienze che lavorano per un mondo di persone sane e consapevoli in Romagna;
  • Trasmettere i valori dell’etica, dell’ecologia e del benessere.

Con lo scopo di realizzare le finalità sopra espresse, l’Associazione si propone di:

  • Promuovere iniziative che arricchiscono il territorio, le persone e l’ambiente;
  • Creare relazioni con il territorio, con altre persone e organizzazioni affini;
  • Organizzare manifestazioni, fiere, eventi e opera di pressione nei confronti delle amministrazioni locali per una gestione ecologica del territorio;
  • Sviluppare progetti di consumo partecipati;
  • Sviluppare una moneta complementare e/o baratto;
  • Sviluppare mercati biologici;
  • Organizzare eventi di sensibilizzazione ambientale, salute naturale, auto-produzione; finanza etica;
  • Organizzare tavoli di lavoro per migliorare la Romagna in ambito di eco-logia e ambiente, salute, economia, riciclo, istruzione;
  • Favorire e organizzare attività atte a sollecitare l’armonia della vita asso-ciativa allo scopo di accrescere le capacità morali, intellettuali, fisiche e artistiche dei soci, quelle innovative e quelle di alto contenuto culturale e sociale;

L’Associazione ha facoltà di organizzare anche in collaborazione con altri enti, società e associazioni, manifestazioni culturali connesse alle proprie attività, purché tali manifestazioni non siano in contrasto con l’oggetto sociale, con il presente Statuto Sociale e con l’Atto Costitutivo.

L’Associazione svolge ogni altra attività connessa o affine a quelle sopraelencate e compiere, sempre nel rispetto della normativa di riferimento, ogni atto od operazione contrattuale necessaria o utile alla realizzazione diretta o indiretta degli scopi istituzionali, purché secondarie e strumentali rispetto all’attività di interesse generale.

L’Associazione non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta o differita, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la sua vita, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Le attività sopra indicate e quelle ad esse direttamente connesse, sono rivolte agli associati ed ai terzi, e sono rivolte in modo continuativo e prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. In caso di necessità è possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni d lavoro autonomo o di altra natura, anche ricorrendo ai propri associati, nel rispetto della normativa vigente.

Art. 3 – Entrate, patrimonio sociale e quote

Le risorse economiche e finanziarie per il funzionamento e per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione derivano da: quote e contributi degli associati; eredità, donazione e legati, contributi dello Stato, delle Regioni, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche attività o progetti; contributi di organismi internazionali; rimborsi derivanti da convenzioni; introiti derivanti dalle iniziative sociali; proventi derivanti da somministrazione ai soci di alimenti e bevande; entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; da eventuali fondi di riserva costituiti con eventuali eccedenze di bilancio.

Il patrimonio sociale, in caso di scioglimento per qualunque causa, deve essere devoluto, sentito l’organismo di controllo, ad altra associazione avente finalità analoga. L’Associazione non ha scopo di lucro e gli eventuali utili conseguiti dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione stessa. Si fa divieto di distribuire anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Gli avanzi di gestione debbono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. L’entità della quota associativa è definita annualmente dal Consiglio Direttivo tenuto conto del programma di attività previsto per l’anno successivo, approvata dall’Assemblea dei Soci.

Art. 4 – Soci

L’Associazione è costituita da un numero non inferiore a sette persone fisiche o da tre associazioni di promozione sociale per lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi.

Possono far parte dell’Associazione tutti i cittadini italiani o stranieri, residenti o non residenti nel territorio dello stato, che diano pieno affidamento per l’attuazione dei programmi statutari e che condividano le ispirazioni fondamentali che animano l’Associazione. L’adesione all’Associazione è volontaria e avviene secondo modo e termini di cui al presente statuto.

I soci si dividono in: Soci fondatori: si considerano tali soci che hanno partecipato all’Assemblea costituente, deliberando la costituzione dell’Associazione; Soci ordinari: si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’Associazione secondo modalità e termini contenuti nel presente statuto; Soci onorari, benemeriti o sostenitori: si considerano tali coloro che vengono insigniti di tali qualifica per volontà del consiglio direttivo, a fronte del costante impegno profuso all’interno dell’Associazione o per la notorietà e la positiva immagine che con la loro presenza possono recare all’Associazione.

Tutti i soci godono di uguali diritti e hanno uguali doveri nei confronti dell’associazione.

Per diventare socio occorre l’approvazione del Consiglio Direttivo. Coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età dovranno presentare domanda firmata dai genitori o da chi ne fa le veci. L’eventuale reiezione della domanda deve essere sempre motivata e comunicata in forma scritta.

Il socio, ottenuta l’ammissione, s’impegna a osservare il presente Statuto, le norme da esso richiamate, il Regolamento interno, le disposizioni del Consiglio Direttivo. Deve, altresì, impegnarsi a versare la quota associativa deliberata dal Consiglio Direttivo. Ciascun socio è titolare di uguali diritti nel rapporto associativo. Non sono ammessi soci a carattere temporaneo. I soci hanno diritto a candidarsi alle cariche sociali, e a partecipare alla vita associativa e alle manifestazioni promosse dall’Associazione; hanno, inoltre, diritto a frequentare i locali di cui fruisce l’Associazione. Tutti i soci che abbiano raggiunto la maggiore età esercitano il diritto di voto. L’ordinamento interno è ispirato ai principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

La qualità di socio si perde: causa morte; per recesso volontario; per esclusione laddove il socio non ottemperi alle disposizioni del pre-sente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione; si renda moroso del versamento del contributo annuale per il periodo superiore a tre mesi decorrenti dall’esercizio sociale; svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione; in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.

Le deliberazioni prese in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera e devono essere motivate. Il socio interessato dal provvedimento ha 15 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione dell’assemblea al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento di esclusione. L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento nel Libro Soci che avviene decorsi 20 giorni dall’invio del provvedimento ovvero a seguito della delibera dell’assemblea che abbia ratificato il provvedimento di espulsione adottato dal Consiglio Direttivo.

Art. 5 – Organi sociali

Organi dall’Associazione sono: l’Assemblea dei soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente. Tutti i ruoli elettivi si intendono svolti a livello gratuito.

Art. 6 – L’Assemblea dei Soci

L’assemblea dei Soci è costituita da tutti i soci. Solo i soci maggiorenni d’età possono partecipare alla elezione delle cariche sociali. L’assemblea dei soci può essere ordinaria e straordinaria. Le assemblee sono convocate dal Presidente dell’Associazione con avviso almeno quindici giorni prima della data fissata per l’adunanza, mediante idonei mezzi anche a diffusione generalizzata (internet, mailing, ecc), della segreteria per adempiere le formalità a tal fine necessarie e mediante pubblicazione della convocazione nella bacheca e sul sito internet dell’Associazione. L’avviso di convocazione deve contenere la data l’ora e il luogo dell’adunanza, e l’elenco delle materie da trattare. L’assemblea si riunisce presso la sede legale o presso il diverso luogo indicato nell’avviso di convocazione. L’assemblea ordinaria è convocata una volta l’anno, entro il mese di aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo, e tutte le volte che il consiglio direttivo lo reputi necessario, ovvero ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno i 1/10 dei soci. In quest’ultimo caso l’assemblea dovrà aver luogo entro 30 giorni dalla data in cui è richiesta. L’assemblea:

  • Approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale, su proposta del consiglio direttivo
  • Approva il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo, come predisposti dal consiglio direttivo
  • Approva i regolamenti predisposti dal consiglio direttivo
  • Provvede all’elezione dei membri del consiglio direttivo
  • Delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il consiglio direttivo riterrà di sottoporle
  • Delibera su ogni altra questione ordinaria ad essa riservata dalla legge o dallo statuto
  • Delibera le modificazioni del presente statuto
  • Delibera lo scioglimento dell’Associazione in conformità a quanto previsto dal presente statuto.

In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la metà più uno dei soci e delibera validamente a maggioranza semplice. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza semplice. La seconda convocazione deve aver luogo a distanza di almeno 1 giorno dalla prima. Per deliberare sulle modifiche da apportare al presente statuto è indispensabile la presenza di almeno 2/3 dei soci e il voto favorevole dei presenti. Qualora per due convocazioni non si sia raggiunto il quorum costitutivo, l’assemblea potrà essere nuovamente convocata il giorno successivo all’ultima convocazione e sarà regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, deliberando validamente a maggioranza semplice.

L’assemblea, è sempre presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua mancanza, dal vice Presidente dell’Associazione o, in mancanza di questo, dal socio fondatore più anziano presente o, in mancanza anche di questo, dal socio ordinario più anziano presente. Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario. In assemblea è ammessa delega. Possono partecipare in assemblea, senza diritto di voto, anche professionisti o esperti esterni, qualora la loro presenza si riveli necessaria per la discussione e la risoluzione di specifiche problematiche.

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o per scrutinio segreto, secondo quello che decide il Presidente dell’assemblea e salvo quanto previsto nel regolamento di attuazione. Le deliberazioni adottate dall’assemblea dovranno esser riportate su apposito libro dei verbali a cura del segretario e da questi sottoscritte insieme al Presidente.

Tutte le deliberazioni devono essere portate a conoscenza dei soci, ancorché non intervenuti, previa richiesta. Le delibere prese dall’assemblea dei soci nel rispetto delle norme contenute nel presente statuto, obbligano tutti i soci dell’Associazione, ivi compresi quelli dissenzienti o non intervenuti o astenuti dal voto. Ogni associato non può ricevere più di una delega.

Art. 7 – Il Consiglio Direttivo

Il consiglio direttivo è l’organo d’amministrazione e di direzione dell’Associazione ed è dotato dei poteri d’ordinaria e straordinaria amministrazione riconosciutagli dalla legge e dallo statuto. Il consiglio direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 15 membri, compreso il Presidente, vice Presidente, il Segretario–economo.

Tutti i consiglieri sono eletti dall’assemblea dei soci attraverso regolari elezioni, secondo modalità e termini contenute nel presente statuto e nel relativo regolamento di attuazione. Possono far parte del Consiglio esclusivamente gli associati.

I consiglieri eleggono fra loro il Presidente, il vice Presidente e il Segretario-economo. Tutti i membri del consiglio direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Fermo restando quanto rimesso alla sua competenza da altre orma contenute nello statuto, il consiglio direttivo ha il compito di: disporre l’esecuzione delle decisioni adottate dall’assemblea dei soci in conformità al presente statuto; curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti; provvedere all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, rendendo il conto della gestione all’assemblea dei soci in sede d’approvazione dei bilanci annuali; redigere il bilancio consuntivo e preventivo dell’Associazione, sottoponendolo all’approvazione dell’assemblea dei soci; predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’assemblea dei soci; deliberare in merito alle questioni attinenti il programma d’attività approvato dall’assemblea dei soci; curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione; pianificare l’eventuale assunzione di personale dipendente e/o stringere rapporti di collaborazione di qualsiasi natura che si rendano necessari per lo svolgimento dell’attività sociale; decidere in merito all’apertura di c/c bancari e postali ed altra stipula di qualsivoglia contratto che si riveli necessario per l’amministrazione dell’Associazione; adottare atti a carattere patrimoniale e finanziario che eccedano l’ordinaria amministrazione; assumere ogni altra iniziativa che non competa a norma di legge e di statuto ad altri organi dell’Associazione.

Possono essere eletti nel Consiglio Direttivo soltanto soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa.

Il consiglio direttivo si riunisce tutte le volte in cui il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri. In quest’ultimo caso, il consiglio dovrà riunirsi entro 15 giorni.

Il consiglio è convocato dal Presidente a mezzo comunicazione scritta da inviare a ciascun consigliere almeno sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza, ovvero mediante idonei mezzi di comunicazione. Tali formalità non sono necessarie nei confronti dei Consiglieri presenti qualora, alla fine di ciascuna riunione, il Presidente stabilisca il giorno, l’ora e il luogo della successiva riunione.

Le riunioni del consiglio sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal vice Presidente o, in mancanza anche di questo, dal consigliere più anziano presente.

Il consiglio si costituisce validamente con la presenza di almeno la metà più uno dei consiglieri in carica e vota a maggioranza semplice. In seno al consiglio non è ammessa delega.

L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di tre riunioni consecutive del consiglio direttivo, comporta la sua immediata decadenza dalla carica.

Alla sostituzione di ciascun consigliere decaduto o dimissionario si provvede designando il primo dei non eletti, ma ove il numero di consiglieri in carica scenda sotto a tre, l’intero consiglio dovrà essere rieletto.

D’ogni delibera del consiglio direttivo deve redigersi apposito verbale, se necessario anche in forma sintetica, da riportare a cura del segretario – economo, il Presidente nomina a tale scopo, fra i presenti, un segretario.

Art. 8 – Elezioni

Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali avranno luogo ogni tre anni e saranno tenute di norma a scrutinio segreto. Possono partecipare elezioni soltanto i soci maggiorenni in possesso della tessera sociale e in regola col pagamento delle quote sociali. Ogni associato ha un solo voto e non può essere portatore di più di una delega. Per le elezioni degli organismi direttivi dovranno essere riportati nel Libro Verbali il numero dei votanti, il numero delle schede valide, nulle e bianche.

Art. 9 – Presidente e Vice-Presidente dell’Associazione

Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione, nonché Presidente dell’assemblea dei soci e del consiglio direttivo. Egli rappresenta l’Associazione sia di fronte ai terzi che in giudizio.

Il Presidente è responsabile generale del buon andamento degli affari sociali e cura gli interessi dell’Associazione, facendosi portavoce delle aspettative, del-le idee e delle opinioni degli iscritti.

Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Fermi restando i poteri di presidenza che gli spettano in virtù d’altre disposizioni contenute nel presente statuto, il Presidente esercita i seguenti poteri: cura l’attuazione delle deliberazioni assembleari e del consiglio direttivo; assume diritti ed obblighi per conto dell’Associazione, essendone stato preventivamente autorizzato dal consiglio direttivo e/o dall’assemblea dei soci, per quanto di loro competenza; delega se lo ritiene opportuno, in via temporanea o permanente parte delle sue competenze al Vice-Presidente o ad uno o più consiglieri; sovrintende e controlla l’operato del segretario – economo; stabilisce quali iniziative sia opportuno intraprendere per la realizzazione del pro-gramma annuale dell’Associazione, sottoponendole poi all’approvazione del consiglio direttivo; sceglie quale debba esser la linea di collaborazione dell’Associazione con altri organismi ed enti italiani e/o stranieri, previa autorizzazione del consiglio direttivo; esercita ogni altro potere a lui riconosciuto dalla legge o dallo statuto.

Il Vice-Presidente dell’Associazione rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia oggettivamente impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso. Egli sostiene il Presidente in tutte le iniziative dallo stesso intraprese, affiancandolo e sostenendone la linea d’intervento. Il Vice-Presidente non può delegare funzioni delegate senza aver avuto l’autorizzazione dal Presidente dell’Associazione.

Ove il Presidente lo ritenga opportuno e qualora i suoi impegni non gli con-sentano di rappresentare l’Associazione nelle diverse attività di volta in volta intraprese, il Vice-Presidente può intervenire personalmente in sostituzione del Presidente con i suoi stessi poteri, previo rilascio d’apposita procura.

Art. 10 – Esercizio sociale

L’esercizio sociale apre il 1 gennaio e chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio (o il rendiconto) che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio.

È fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dall’Associazione.

L’eventuale avanzo di gestione sarà impiegato per la realizzazione delle finalità istituzionali.

Art. 11 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i soci. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere. Tutti i beni residui saranno devoluti a Enti o Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell’attività sociale, e comunque per finalità di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo vigente al momento dello scioglimento.

Art. 12 – Norma di rinvio

Per tutto quanto non specificatamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia compreso il D.lgs 3 Luglio 117.