Un luogo magico nella natura

Un luogo magico nella natura

Scopriamo la storia di Yurt Paradise per vivere immersi nella natura, dove crescere personalmente e in gruppo, secondo i ritmi della terra e delle antiche tradizioni.

Cos’è Yurt Paradise e come si è evoluto il progetto?

La storia di Yurt Paradise nasce dal desiderio di realizzare un sogno: vivere in un luogo magico, immersi nella natura, dove crescere personalmente e nel gruppo, secondo i ritmi della terra e delle antiche tradizioni. Il primo sognatore è Alessandro Ervi, nato a Portomaggiore (FE), marzialista di fama internazionale, che fin da giovane età ha vissuto a contatto con le arti mediche alle quali si è avvicinato attraverso lo studio di discipline bio naturali. La sua visione interdisciplinare lo ha spinto ad approfondire la struttura corporea e le disfunzioni alimentari attraverso la kinesiologia e il cranio sacrale, la parte energetica con sciamanesimo, channeling, canto di guarigione, pranoterapia, reiki, pranic healing, campane tibetane, tamburo sciamanico e cristalloterapia, il lato emozionale con eft, logosintesi, cluster e three in one per citare alcuni dei percorsi formativi seguiti. Alessandro, grazie al suo continuo studio, volto a riscoprire i punti in comune tra le diverse discipline mediche moderne ed antiche, seguendo un lavoro personale di crescita ed evoluzione spirituale che trae fondamenta da antiche conoscenze delle culture native della terra, è il canalizzatore del progetto. Nel 2009, il primo passo è stato individuare il luogo giusto. Dopo molte ricerche, la casualità lo ha portato a conoscere Rossana Bertozzi, proprietaria di terreni a Montefreddo di Tredozio, nelle colline forlivesi, a circa 700 m di altitudine.
La signora Bertozzi aveva un progetto già approvato dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune di Tredozio e dalla Comunità Montana che prevedeva la realizzazione di un agriturismo, una fattoria didattica, una riserva naturale ed un eco-villaggio: quale migliore occasione?
Il gruppo ha trovato l’appoggio dell’associazione ATTIVA MED, con sede a Portomaggiore, gestita da Sabrina, moglie di Alessandro.
È un’associazione attiva nel sociale, partecipa a numerose attività ed eventi a scopo benefico e sociale e già da anni si è impegnata nella ricerca del benessere, inteso a 360°: non solo fisico, ma anche spirituale e psicologico. Dopo riunioni e incontri per formalizzare le intenzioni iniziali, abbiamo scelto di proporre alle istituzioni una soluzione coordinata al progetto della signora Bertozzi: un villaggio di yurte mongole pensato come padiglioni per svolgere svariate attività di formazione e crescita spirituale.

La yurta è l’abitazione tradizionale del popolo mongolo, storicamente nomade, scelta per la possibilità di essere smontata e rimontata in qualche ora, come sinonimo della possibilità di mettere continuamente in gioco se stessi e il gruppo.

Nel 2013 è iniziata la realizzazione dei padiglioni, in autocostruzione, con il contributo di famiglie, amici e simpatizzanti. Allo stato attuale il villaggio, denominato Yurt Paradise, è costituito da 6 yurte, assegnate ad altrettante famiglie: quella più grande è dedicata ad attività comuni e accoglienza; è inoltre presente un servizio igienico e una doccia che attingono l’acqua dalla vicina sorgente naturale e un piccolo deposito attrezzi per la manutenzione.
Dalle yurte si scorge il mare nelle giornate limpide, il cielo notturno ancora brilla della via lattea, si è immersi nella natura selvaggia, attorniati da boschi secolari di castagni, carpini e faggi dalla forza e maestria imponenti, vicini a cascatelle e laghi, raggiungibili sia in auto che attraverso suggestivi cammini in trekking, lungo percorsi CAI (Club Alpino Italiano).

Se volessi partecipare a una cerimonia o volessi dormire in una yurta, come si deve procedere? È adatta anche per famiglie? Si può dormire lì tutto l’anno?

Durante tutto l’anno è possibile visitare Yurt Paradise e provare l’esperienza di dormire in yurta. È necessario solo avvisare qualche giorno prima, in modo tale da organizzare l’accoglienza, dal momento che noi membri non risiediamo lì in maniera continuativa. In inverno le yurte sono riscaldate da stufe a legna e piccoli pannelli solari garantiscono l’apporto dell’energia elettrica sufficiente a illuminarle. Spesso organizziamo cerimonie o eventi, ai quali si può partecipare, dopo essersi tesserati alla nostra associazione. Prima dell’arrivo di ogni ospite solitamente vengono chiarite le indicazioni per raggiungerci, il materiale necessario per poter soggiornare e le possibilità di svago che offre natura incontaminata che ci circonda. Yurt Paradise è aperto a tutti, grandi, piccoli e animali. Sul nostro sito www.yurtparadise.net si trovano comunque tutte le indicazioni logistiche.

Quante persone lavorano all’eco villaggio?

Ad oggi i membri ufficiali che hanno dato vita all’associazione sono undici. Riceviamo spesso richieste per poter contribuire attivamente alle attività del villaggio, anche da woofers (chi offre manodopera in cambio di vitto e alloggio, N.d.R.).
L’evoluzione del progetto in un vero e proprio villaggio residenziale, darà sicuramente lavoro da fare a tutti!

Quali attività svolgono gli operatori olistici che collaborano? Come sono organizzate?

Il gruppo è costituito in prevalenza da terapisti, con svariati percorsi e cammini spirituali, alla ricerca di un’unica verità, frutto della pratica, della condivisione e della ricerca nell’ambito del corpo e del movimento, della mente e delle energie sottili e dello spirito e delle credenze a esso associate. Realizziamo sessioni individuali, di gruppo, laboratori anche di più giorni, conferenze e seminari, mettendoci a disposizione insieme ad altri conduttori nazionali, provenienti da altre culture native e religiose di tutto il mondo.
All’interno delle yurte o nella struttura dell’agriturismo presa in affitto, si svolgono corsi e seminari della durata media di una giornata, tenuti dai soci o da personale esterno specializzato. I partecipanti possono alloggiare nelle yurte, o nel vicino agriturismo, usufruendo dei seguenti servizi accessori: percorsi guidati di trekking in natura (seguendo i sentieri segnalati dal CAI), corsi di artigianato etnico (tamburi e strumenti) e locale, autoproduzione di saponi, cosmetici e alimentare e corsi di autocostruzione.

Vuoi raccontarci un’esperienza particolare o una storia speciale accaduta al villaggio?

Ogni giorno al villaggio è una storia speciale: c’è la possibilità di riconnettersi con la natura e con gli elementi: la sorgente naturale e il vicino vulcano, una fiamma perpetua che brucia in cima al Monte Busca, sono due potenti alleati per riscoprire le meraviglie del bosco e di un luogo magico che porta guarigione e benessere al corpo e alla mente. Ogni qualvolta ognuno di noi ha bisogno di ricaricarsi o chiarirsi le idee corre al villaggio, per concedersi tempo per se stesso e ascoltare e rispettare i ritmi della Terra. Ogni ospite porta con sé un racconto, un vissuto che arricchisce noi ed il luogo e torna a casa con il cuore colmo di gioia e entusiasmo. Non è ancora successo che qualcuno sia partito senza la frase: “Sono sicuro che tornerò presto”.

L’importanza della condivisione

Uno dei nostri capisaldi è la condivisione, di idee, di vissuti, di esperienze, di conoscenze.

Crediamo concretamente nella possibilità di vita sostenibile e autosufficiente, a stretto contatto con la natura.

Vogliamo divulgare quanto più possibile questa opportunità e coinvolgere chi, come noi, non si lascia scoraggiare dalla crisi o dalla società moderna. Siamo alla ricerca di persone motivate che vogliano partecipare alla nostra idea di realizzazione di un ecovillaggio, per attivare 3 poli all’interno del territorio romagnolo. Sul sito www.yurtparadise.net, trovate tutte le info del nuovo progetto residenziale.

 

Intervista a Gabriele Poggiali cura della Redazione

 

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.