Va là va là, avete finito di mangiar schifezze…!

Va là va là, avete finito di mangiar schifezze…!

 

Abbiamo chiesto a Renzo Agostini di raccontarci il Bio’s Kitchen, il salto di qualità nella ristorazione biologica

Bio’s Kitchen è un ristorante e pizzeria 100% bio; nasce a Rimini, nel 2014.

Posso affermare, senza timore di essere smentito, che si tratta a oggi del ristorante biologico più importante per qualità, innovazione dell’offerta e numeri (300 coperti), in Italia. Ovviamente Bio’s Kitchen non nasce dal nulla, ma racchiude in sé la lunga esperienza maturata in tanti anni di attività nel settore biologico con Terra e Sole e, dal 2003, con Bio’s Cafè.

Le considerazioni che mi hanno portato ad avviare questa attività sono numerose, provo a riassumerle. La prima è che viviamo in un’epoca in cui nonostante il tanto parlare di cibo, in televisione, sui giornali, libri ecc., persiste anche una grande ignoranza e confusione su questo argomento. Si punta sulla spettacolarizzazione del cibo, la figura dello Chef innalzata a livello da star, una pubblicità sugli alimenti spesso ingannevole. Sono venute a meno le certezze delle nonne e delle mamme; la cultura femminile, l’economia domestica, è stata distrutta in nome di una falsa parità sui sessi, che alla fine nasconde solo la volontà da parte dell’industria di impossessarsi di un mercato che era fatto di autoproduzione, di conoscenze tramandate. La vera parità sarebbe dovuta passare attraverso una condivisione fra uomo e donna di queste attività e non attraverso la delega all’industria ed agli specialisti. Ci sono tante persone che non sono più capaci di cucinare nulla, non hanno la minima idea di cosa mettere nel piatto se non deve passare al massimo dal microonde! Non parliamo poi di utilizzare verdure, cereali, legumi che nella cultura media si riducono a patate fritte, fagioli e risotto. C’è un mondo che è andato perso e non è semplice recuperarlo solo con i corsi di cucina. Il Bio’s Kitchen ha per noi, prima di tutto, questa funzione. Far riscoprire frutti e verdure, cereali, legumi, farli assaggiare, in ricette semplici, alla portata di tutti. La modalità dell’offerta, che passa principalmente attraverso un buffet con oltre 40 piatti, che cambiano giornalmente, dà alle persone la possibilità di provare, di riassaporare, di incuriosirsi, di avventurarsi ad acquistare gli alimenti e impegnarsi a cucinarli da soli, a casa.
Il Bio’s Kitchen non vuole essere un locale esclusivo, solo per quella élite che ha già fatto una scelta etica e consapevole, oppure che segue la moda.
È un locale easy, aperto, a famiglie, giovani, anziani, alla portata di tutti. Dove ognuno è libero di fare la propria esperienza e di portarsela a casa, di farla propria. Va in questo senso la scelta di offrire prodotti 100% biologici, ma non solo vegan, per non tenere fuori tutte quelle persone che comunque sono incuriosite o spinte (in genere dalle donne) a provare ad avvicinarsi a questo mondo. Queste persone vanno prese per mano e aiutate, tranquillizzate, se serve anche con un’ottima tagliatella al ragù fatta fresca al tagliere con tutti ingredienti bio, per poi, magari, farli arrivare a un tortello di tofu o ad un riso nerone. Un’altra considerazione che ha portato alla apertura del Bio’s Kitchen è stata quella di far fare un salto di qualità alla ristorazione biologica.

Spesso i pochi ristoranti bio che si trovavano in giro per l’Italia, erano ambienti piuttosto tristi, con persone che si erano improvvisate in cucina dopo un viaggio in India, con poca attenzione alla qualità e all’igiene. Oppure ristoranti di alto livello, ma non alla portata di tutti. Noi siamo partiti da un punto fermo: in cucina ci deve stare uno Chef vero, con una scuola ed una buona esperienza alle spalle, che sappia trattare il cibo e garantire massima attenzione alle cotture, alla qualità, al gusto e alla sicurezza del cibo che offriamo ai nostri clienti. Queste conoscenze vengono prima ancora di sapere cosa si intende per alimentazione naturale, perché sono il mestiere, la manualità, la maestria, la consapevolezza, l’economia, che devono stare sempre dietro alla porta della cucina di un ristorante di qualità.

Altra considerazione: la salute. In questi ultimi cinquant’anni abbiamo imparato a mangiare come gli americani inghiottendo (eat) invece che ma-sti-can-do, coprendo di salse dolci o salate un cibo insapore, pensando alla quantità invece che alla qualità, cibi prevalentemente di origine animale. E tutto questo ha avuto un risultato triste. La gran parte delle malattie del benessere (malattie cardiocircolatorie, tumori, diabete), dipende in gran parte da questo stile alimentare. I nostri bambini sono i più obesi d’Europa… Cosa vogliamo fare? Serviva un luogo come il Kitchen, che facesse tendenza, che non mortificasse il gusto, ma che allo stesso tempo proponesse un cibo sano e prevalentemente di origine vegetale (come è sempre stato nella vera dieta mediterranea). Un primo risultato è stato raggiunto: ormai quasi tutti i ristoranti e le pizzeria di Rimini e dintorni, hanno inserito nel loro menù, qualche piatto vegano o biologico. Buon segno, significa che anche grazie al nostro lavoro la richiesta di piatti sani è aumentata tantissimo: va là, va là, avete finito di mangiar schifezze…!

Tramonta l’era del menù turistico a 5 euro e cresce l’offerta di qualità e benessere.

Sono questi gli ingredienti di un successo che va al di là delle nostre aspettative e che ci ha convinto a esportare questa esperienza anche in altre città, ci auguriamo con gli stessi ottimi risultati.

RICETTE? NO GRAZIE

No, ricette no, per favore! Ormai le mettono anche sulla Gazzetta dello Sport! Se vuoi diventare un poeta non puoi limitarti a ripetere a memoria delle poesie. Devi imparare a scrivere e ascoltare il cuore. Per cucinare è la stessa cosa. Quindi, piuttosto che la ricetta delle crocchette di Quinoa (che se le rifate tutte le sere cominciano a diventare nauseanti) preferisco cominciare a darvi alcuni princìpi che stanno alla base del nostro modello alimentare, applicato al Bio’s Kitchen.

  • BIOLOGICO: non vale la pena sforzarsi di mangiar bene se si utilizzano alimenti che contengono residui chimici, ogm, conservanti.
  • VEGETALE: il nostro cibo dev’essere costituito da alimenti di origine vegetale (frutti, verdure, germogli, cereali, legumi, semi ecc.); se proprio si vogliono mangiare anche alimenti di origine animale, questi devono essere l’eccezione e scelti con grande attenzione, più che biologici.
  • INTEGRALE: il cibo va mangiato nella sua integrità; non solo la farina, ma anche i frutti e le verdure. Oggi si utilizzano troppi cibi raffinati, sbucciati, scartati. Perdiamo tanto, sia dal punto di vista nutrizionale sia da quello economico.
  • FRESCO E LOCALE: la freschezza del cibo è fondamentale. Per questo consigliamo fortemente l’utilizzo di frutti e verdure di stagione, possibilmente di provenienza locale (solo se biologiche). L’insalata non è come il vino che invecchiando migliora!
  • CRUDO: il crudo non deve mai mancare nel nostro piatto. Per questo lo poniamo all’inizio. Prima le verdure crude poi il resto, evitando di retrocederle a ruolo di contorno. Sono inoltre quelle più semplici da digerire e vanno mangiate all’inizio anche per facilitare il compito del nostro stomaco.
  • MASTICARE: niente papponi, abbiamo una trentina di denti e dobbiamo usarli tutti. Non dico di masticare 30 volte come i macrobiotici, ma non sottovalutiamo questa funzione di supporto alla fase digestiva oltre che di apprezzamento dei sapori.
  • MENO VELENI BIANCHI, PIÙ COLORI: limitare al massimo l’uso di sale, zucchero e latte, dando spazio ai colori e ai profumi, agli aromi delle spezie e delle erbe aromatiche. Fra l’altro se scegliamo cibi freschi e di stagione e non li strapazziamo con cotture sbagliate, di condimenti ne servono veramente pochi.
  • GIUSTE COTTURE: è molto importante scegliere la giusta cottura per ogni tipo di preparazione, prediligendo quelle che mantengono il più possibile inalterati i valori nutrizionali, il colore e il sapore: bassa temperatura, vapore, essiccatoio, senza mai stracuocere. Gli unici che necessitano di lunghe cotture sono i legumi, lasciateli sobbollire per tutto il tempo che serve a renderli morbidi e più semplici da digerire.
  • SERENI E GRATI: sedetevi a tavola con animo sereno, ringraziando (chi volete), per il cibo ricevuto. Lo vedo fare spesso agli americani… l’unica cosa giusta non siamo riusciti a copiarla!

Leggi anche: Bio’s Kitchen: la formula bio e green del gusto riminese


Contatti Bio’s Kitchen

Indirizzo:

Via della Fiera, 66 – Rimini

Telefono:

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.