Viaggio nel mondo del caffè bio equosolidale

Viaggio nel mondo del caffè bio equosolidale

Parte dal Messico, dal Perù, dall’Etiopia, il caffè biologico ed equosolidale arriva in Romagna

Il legame che l’Italia in particolare ha con il caffè è conosciuto nel mondo.

Io ne sono un esempio: ogni volta che torno da un viaggio all’estero, la prima cosa che faccio è fermarmi un attimo e godermi un buon caffè.
Sarà l’amore che provo per il mio paese o sarà l’aroma del caffè che mi ha sempre ricordato casa, ma di una cosa sono certa: come lo sappiamo fare noi in Italia, nessuno mai!
 

Caffè biologico made in Romagna

La provincia di Rimini, più precisamente il comune di Coriano, ha l’onore di accogliere Caffè Pazzini, la realtà green fondata da Massimo Pazzini che da anni si dedica alla torrefazione artigianale del caffè.
 
In una scorsa intervista (Dentro una tazzina di caffè bio non c’è solo caffè) abbiamo già chiesto a Massimo il motivo per cui ha preferito abbracciare una filosofia equosolidale che comprendesse un’agricoltura esclusivamente biologica, ma sull’argomento caffè biologico c’è ancora molto da dire.
Per questo gli diamo ancora una volta la parola.
 

Cosa significa il caffè per te?

Il caffè ha diversi significati. Può essere visto come una pausa dal lavoro, come qualcosa con cui tirarsi su la mattina, un momento di relax dopo una giornata frenetica.
 
Massimo Pazzini, che con il caffè ha a che fare ogni giorno, ci racconta cosa è per lui il caffè.
«Il caffè è la bevanda più bevuta al mondo, ma anche quella meno conosciuta. Ad esempio, molti pensano che sia costoso spendere un euro per 25 ml di liquido nero servito al banco di un bar. Non sanno quanto lavoro c’è dietro!
In un espresso sono racchiuse circa 1600 sostanze aromatiche ed è per questo che il caffè viene considerato la bevanda più ricca e complessa che esiste.
Per fare un espresso ci vogliono circa 25 bacche raccolte a mano alla giusta maturazione, successivamente lavorate a lungo per togliere i semi dall’interno. Arrivati a questo punto abbiamo ricavato 50 chicchi di caffè crudo che devono essere importati, tostati e macinati per essere servito nella nostra cara tazzina.
Ecco perché il caffè per me vale molto di più di un espresso distratto e frettoloso.
Per me il caffè è un’emozione a cui attribuisco un valore profondo e alla quale dedico una grande attenzione e, anche se non pretendo che tutti i consumatori siano come me, mi piacerebbe che le persone cominciassero a dedicare la giusta considerazione a questa bevanda».
 

Dal Mondo alla Romagna

In Italia, Caffè Pazzini è il primo brand di caffè che lavora unicamente materie prime provenienti da commercio equosolidale e agricoltura biologica.
Le diverse tipologie di caffè provengono da piccole realtà contadine di paesi come l’Etiopia, il Messico e il Perù
La loro coltivazione prevede una crescita spontanea, dettata dai tempi della natura e, quando il caffè arriva in Italia, la differenza si sente. Il caffè trattiene le note aromatiche tipiche di quei luoghi e per il palato l’esperienza del gusto è superiore.
 

Il caffè che dà l’ispirazione

È molto interessante scoprire come Massimo Pazzini sia legato all’arte del caffè.
Questo suo forte trasporto si è esteso anche ad un’altra sua grande passione, quella della pittura, che dall’età di 11 anni Massimo porta con sé.
È bello sentire la voce di Massimo che si emoziona: «La passione della pittura e la passione per il caffè si sono unite naturalmente, senza alcun calcolo. Il caffè è parte integrante della mia vita ed è fonte di ispirazione per le mie tele. Come ogni pittore, dipingo quello che ho di più nel cuore».
 

Ricorda…

La prossima volta che sorseggi un caffè, sappi che non stai bevendo solo quello.
Stai assaggiando la passione, il lavoro, tutto il tempo dedicato e l’amore delle persone che hanno lavorato per farti assaporare quell’inconfondibile aroma profumato che solo il buon caffè emana.
 
 
A cura di Valentina Balestri
 

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.