Vivere in un sogno

Vivere in un sogno

Un esperimento comunitario tutto romagnolo

Autore: Luigi Lisi

Sono passati ormai molti anni da quando ho iniziato a fantasticare sulla realizzazione di un ecovillaggio. Quelli che erano solamente pensieri di un giovane sognatore, come l’uva che fermentando diventa vino, negli anni si sono sempre più delineati indicandomi con chiarezza la strada da seguire.

Viviamo in un sistema governato dal debito, in cui, per un motivo o per un altro, dobbiamo sempre qualcosa a qualcuno essendo, così, sempre imbrigliati in qualche rete invisibile, di cui raramente siamo consci.

Quello che sognavo da ragazzo – e che sogno tuttora – è un mondo nuovo, organizzato in piccole comunità, tutte unite fra loro con un obiettivo: l’autosufficienza, nel rispetto dell’etica insegnata dalla permacultura, ovvero “Prendersi cura della terra, degli esseri umani e condividere le risorse in eccesso”.

Con il passare degli anni ho conosciuto molti altri liberi pensatori e insieme ad alcuni di loro, tra cui Loris Asoli e Rosella Rossi, a settembre 2017 abbiamo fondato un nuovo organismo con il nome di “Comunità Nuovo Mondo”.

Cooperazione, condivisione di esperienze, solidarietà e apertura di cuore

Questi sono solo alcuni dei valori descritti nella carta costitutiva della Comunità Nuovo Mondo, al fine di migliorare la consapevolezza del vivere condiviso e del rapporto uomo-natura.

Trasformare dal basso il sistema economico-sociale in cui viviamo, direttamente con le nostre azioni quotidiane, è ciò che vogliamo fare con la Comunità Nuovo Mondo.

Come? Applicando la permacultura come modo di vivere, per produrre alimenti e materie prime a sostegno della comunità e della sua economia. Usando e promuovendo energie pulite e rinnovabili, la bioarchitettura e la bio-edilizia, l’artigianato artistico del legno, ferro, ceramica e tessuti, le coltivazioni e trasformazioni di prodotti vari, la cura della salute con metodi naturali ed olistici. Educando bambini e adulti verso lo sviluppo delle proprie potenzialità espressive e la fiducia, la consapevolezza e la coscienza di sé e degli altri, riconoscendo talenti e vocazioni, con tanta volontà di fare.

Desideriamo occuparci anche di educazione alimentare, musica, storia e sviluppo delle arti, artigianato, cultura, natura, laboratori, centro ricerca e sviluppo, tecnologie, cura della natura del luogo, manutenzioni valorizzanti, corsi, workshop, eventi, conferenze, confronti, diffusione e comunicazione.

Abbiamo esperienze di agricoltura sinergica, microrganismi effettivi, fitodepurazione, naturopatia, cure alternative, riconoscimento ed utilizzo di erbe spontanee e tanto altro. 

Dal punto di vista economico, vogliamo sperimentare qualcosa di veramente innovativo: un sistema di condivisione e mutuo aiuto di tipo comunitario, basato su un “libero dare” organizzato, realizzando l’autosufficienza di gruppo.

Vogliamo raggiungere l’autosufficienza comunitaria più ampia possibile, veicolando le nostre esperienze e competenze con quelle di persone ed organizzazioni che ne condividano l’importanza e ne riconoscano la ricchezza.

Il sogno prende vita in Romagna: è nata la Comunità Nuovo Mondo Rimini

Comunità Nuovo Mondo Rimini”, con presidente Roberto Pipan, è la prima comunità territoriale romagnola della CNM. L’idea CNM-R nasce a febbraio 2020, matura durante il lockdown, e si concretizza a maggio grazie a Enrico di “Dimora Energia” che ha messo a disposizione dell’associazione un terreno di sua proprietà nella località di S. Ermete di Santarcangelo di Romagna (RN).

La chiusura forzata degli scorsi mesi dovuta al Corona Virus, ci ha fatto capire quanto l’unica via percorribile per il futuro sia il ritrovarsi in comunità totalmente autosufficienti, in modo da non dover delegare a nessun altro la propria vita.

Attualmente hanno aderito 60 persone alla CNM di Rimini.

Nel terreno a disposizione dell’associazione è stato realizzato un orto comunitario, totalmente biologico, in cui non viene fatto alcun utilizzo di prodotti chimici; l’irrigazione è consentita grazie a un impianto fotovoltaico ad isola, e tutte le opere sono state realizzate con materiali di recupero che altrimenti sarebbero finiti al macero. Come, ad esempio, il frigo senza corrente elettrica che sfrutta l’aria fresca del pozzo e tante altre idee divenute realtà.

Siamo in cerca di un casale, o di una struttura composta da più unità abitative, nelle vicinanze dell’orto, in modo da sperimentare una vita comunitaria completa. Se qualcuno fosse a conoscenza di informazioni utili sarebbero gradite segnalazioni.

Ora il sogno è partito, ma abbiamo bisogno di persone che ci credano e che ci aiutino a portarlo avanti, aderendo al nostro progetto o creandone di nuovi, tutti uniti insieme come le api di un alveare.

Vorrei chiudere con una frase di Adriano Olivetti:

«Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande».


Luigi Lisi

Luigi Lisi ha ricoperto il ruolo di tecnico per diverse grosse case automobilistiche e motociclistiche. Lavora su impianti elettrici speciali, civili e industriali, ed è appassionato ricercatore delle tecniche di riutilizzo e recupero di materiali. Da anni sperimenta e progetta impianti elettrici autonomi a 360° con tecniche di autocostruzione e riciclo. Attualmente, in collaborazione con il prof. Nicola Conenna, l’Università di Bari e la città di Taranto, sta lavorando al progetto H2U, che prevede la realizzazione di un impianto civile a basso costo con l’utilizzo dell’idrogeno come accumulatore per rendere autosufficienti energeticamente le strutture civili e non. Ha sperimentato un prototipo di kit di montaggio su auto per diminuire il consumo del carburante di circa il 30%, aumentando le prestazioni e diminuendo notevolmente l’inquinamento prodotto dalla combustione.

Contatti: www.comunitanuovomondo.org – 346 6432105


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