Vivi Consapevole in Romagna: dal progetto alla realtà!

Vivi Consapevole in Romagna: dal progetto alla realtà!

In questi giorni ho chiesto ai ragazzi che raccolgono le adesioni al progetto “Vivi Consapevole in Romagna, qual è la reazione delle persone che contattano e ho scoperto qualcosa di emozionante! La risposta che ricevono più spesso suona così: “È per me un grande onore far parte di questo team!”.

I ragazzi mi hanno raccontato che le persone contattate tirano un sospiro di sollievo, perché da anni lavorano sentendosi sole, senza appoggio da parte dalle istituzioni, e per questo sono entusiaste di poter entrare in un gruppo solido, etico e strutturato dove si possano dare e ricevere collaborazione e sostegno.

Effettivamente chi lavora ogni giorno rispettando il pianeta, i suoi animali, il cibo, l’acqua e le persone, opera un cambiamento vero e tangibile che ha un grande valore aggiunto: migliorare dal basso tutto il sistema, portando grandi benefici a tutta la comunità, anche se spesso la comunità nemmeno se ne accorge…

Proprio per questo nasce Vivi Consapevole in Romagna: per creare una comunità di persone che lavorano insieme per il bene comune e con obiettivi comuni, creando una grande consapevolezza diffusa.

Per capire nello specifico com’è nata l’idea di Vivi Consapevole in Romagna, facciamo qualche domanda a Francesco Angelo Rosso, ideatore del progetto.

Francesco, vuoi parlarci di com’è nata l’idea di Vivi Consapevole in Romagna?

Esattamente non ricordo cosa ha fatto scaturire il progetto che, più che da una singola idea, è nato da una serie di input che ho ricevuto negli ultimi anni.

Cerco di riassumerli in breve:

  • Le aziende del Gruppo Macro hanno nel proprio codice etico la mission di fare qualcosa di pratico per migliorare il territorio e la comunità in cui operano
  • Ci piace l’idea di poter collaborare in un progetto con tutte le realtà che condividono almeno in parte i nostri valori e in qualche modo poter anteporre il modello della cooperazione rispetto a quello della concorrenza
  • Siamo convinti che possiamo riuscire a creare una rete di cooperazione tra di noi, che porterà a una grande svolta per tutti. Insieme possiamo così raggiungere quella massa critica necessaria a creare il cambiamento della nostra società
  • Sentiamo fortemente l’esigenza di cambiare il paradigma che permea la nostra società e che antepone il denaro al benessere delle persone e della comunità. Pensiamo che dare una forte impronta culturale, partendo dalla nostra regione, sia la strategia più vincente per arrivare al cambiamento
  • Ci piacerebbe che la Romagna svoltasse a tal punto da essere riconosciuta a livello mondiale non solo per l’affollata riviera ma come regione economicamente prospera ed ecologicamente sana, da prendere come modello culturale

Progetti come L’Italia che cambia, Vivere Sostenibile, Liberamente (Spagna) e altri network in varie parti del mondo ci hanno ispirato.

Quando si parla di rendere più sostenibile la Romagna che cosa intendi e che cosa si può fare in pratica per renderlo possibile?

L’intenzione è di avviare un percorso di transizione che traghetti la nostra società, ora basata sul concetto di una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo infinito delle risorse e del profitto, in un nuovo modello sostenibile non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un alto livello di resilienza e spirito comunitario.

La resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici,

di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà

e di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre,

senza alienare la propria identità.

La nostra società industrializzata è caratterizzata da un bassissimo livello di resilienza.

Viviamo tutti in un costante stato di dipendenza da sistemi e organizzazioni sui quali non abbiamo alcun controllo.

Consumiamo combustibili, cibo, medicine, prodotti che percorrono migliaia di chilometri per raggiungerci, con catene di produzione e distribuzione estremamente lunghe, complesse e delicate. Il tutto è reso possibile dall’abbondanza di combustibili fossili a basso prezzo che rende semplice avere energia ovunque e spostare enormi quantità di merci da una parte all’altra del pianeta, seguendo la sola logica del profitto.

In pratica possediamo già tutte le tecniche di progettazione, le tecnologie e le competenze necessarie per sostituire questo sistema disumano e per costruire un nuovo mondo più sano, più bello e gentile.

Le cose più facili in assoluto, con riscontri tangibili e immediati, sono l’autoproduzione e il consumo consapevole.

Decidere di utilizzare prodotti sani, biologici e a km0 ha ripercussioni enormi. Decidere di curarsi evitando l’utilizzo spropositato di farmaci aiuta l’uomo e l’ambiente.

Scegliere di vivere in una casa realizzata con materiali naturali e che non consuma energia, cambia la vita. Coltivare biologico salva il nostro suolo, la biodiversità e le falde acquifere… E potrei continuare all’infinito…

Oltre all’azienda Macrolibrarsi chi sono i partner sostenitori del progetto?

Abbiamo partner molto importanti e conosciuti sul territorio che si fanno promotori e sostenitori del progetto:

Moltissime altre collaborazioni con grandi e piccole realtà locali stanno nascendo ogni giorno e ad oggi abbiamo oltre 400 adesioni: sono tante persone che quotidianamente promuovono sul territorio uno stile di vita sano e naturale volto al miglioramento della vita di ognuno di noi, e di conseguenza, del mondo in cui viviamo.

Con quali criteri sono state scelte le aziende partner e come contribuiranno al progetto?

Abbiamo scelto attività che abbiamo ritenuto rappresentative della Romagna che cambia e consolidate nel territorio, aziende che hanno dimostrato in tanti anni di lavoro che si può fare impresa ponendo le persone e la natura al centro.

Vivi Consapevole in Romagna nasce come progetto locale ma potrebbe svilupparsi anche in altre regioni italiane, avete pensato a questa possibilità?

Sarebbe bellissimo che ciò accadesse ma non saremo noi promotori di questa cosa.

Saremo felici di passare il nostro “know how” ad altre persone e organizzazioni che vorranno replicare un progetto simile in altre regioni; non vogliamo il brevetto di questo progetto e non vogliamo neanche che il progetto in altre regioni si chiami alla stesso modo.

Questo è un progetto che nasce per la Romagna da persone romagnole. Se si vuole replicare il progetto in altre regioni dovrà nascere per quella regione, da persone che vivono in quella regione. Potrà ispirarsi a quello che facciamo noi, ma non potrà certamente essere un franchising. Il franchising non ci piace, siamo per la biodiversità.

Sei un giovane intraprendente che a soli trent’anni sta guidando aziende importanti (Gruppo Editoriale Macro, Macrolibrarsi). Hai realizzato il Macrolibrarsi Store e stai ultimando La Fattoria dell’Autosufficienza. Qual è il collegamento fra tutte queste attività e soprattutto qual è la tua visione di queste aziende nel futuro?

I valori di queste aziende sono profondamente simili e le attività sono interconnesse su più fronti. Il Gruppo Editoriale Macro per 30 anni ha rinnovato la cultura italiana.

L’e-commerce Macrolibrarsi.it, il Macrolibrarsi Store e La Fattoria dell’Autosufficienza, insieme al centro Le Vie del Dharma, sono la concretizzazione coerente di quello che Macro ha comunicato fin dalla sua nascita.

La coerenza che guida il Gruppo Macro ci “impone” di mettere in pratica ciò che le nostre pubblicazioni propongono, per essere d’esempio e di stimolo per il cambiamento, come diceva Mahatma Gandhi: Sii il cambiamento che vuoi veder avvenire nel mondo.

Per rispondere più precisamente alla domanda mi viene in mente un’altra citazione che si trova spesso qua e là negli uffici del Gruppo:

Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che è sempre accaduta.

La mia visione è che queste aziende possano evolvere in nuovo modello di società e di stile di vita che si propaghi come un virus e ci porti ad un “nuovo mondo”.

Intervista a Francesco Angelo Rosso a cura di Romina Alessandri

 

 

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.