Wake up Yoga, Goodnight Yoga

Wake up Yoga, Goodnight Yoga

Rituali per accompagnare l’inizio e la fine della giornata

«Ogni mattino vi è data la facoltà di scegliere come agire, fare, essere.
Sii il meglio di ciò che sei!
»

Stephen Littleword ­-

Quanto è importante iniziare la giornata con la giusta predisposizione, nell’accoglienza, nell’accettazione e nella gioia? Quanto è importante alla sera, ringraziare la vita, per tutto ciò che abbiamo vissuto, imparato, domandandoci in cosa potevamo essere migliori?
E quanto è difficile, soprattutto in questa stagione fredda, uscire dall’abbraccio delle coperte? Quanto continua a lavorare la mente quando ci corichiamo, allungando i tempi fisiologici dell’addormentamento?

Dopo 10 anni di pratica ed insegnamento yoga, ho pensato a piccoli esercizi di breve durata, da fare comodamente nel letto, per facilitare questi due momenti, i più importanti: l’inizio e la fine della giornata. Sono rituali semplici, alla portata di tutti, che prendono spunto da pratiche yoga (coinvolgendo mudra, kriya, respirazioni) e altre discipline olistiche integrate.

Ogni giorno una porta si apre e siamo ignari di ciò che ci aspetterà. Alla sera, quella porta si richiude, lasciandoci colmi di esperienze, con un vissuto, da rielaborare e integrare. Predisponendoci al meglio, possiamo accogliere più serenamente ciò che arriva e lasciare andare più facilmente ciò che non ci serve più.

WAKE UP Yoga

Come dice Linda Reale Ruffino, «dovremmo svegliarci come i fiori, con lo sguardo rivolto al cielo e col sorriso colmo di speranza». Ecco allora 2 consigli per voi, per iniziare al meglio la giornata.

1. Trova il tuo Ikigai

La sveglia suona e la prima azione che facciamo è spegnerla e pensare “è ora di svegliarsi”. Perché succeda ciò ognuno di noi ha un Ikigai. Qual è il tuo?
In francese si direbbe “raison d’être”, ovvero, “ciò per cui vale la pena alzarsi la mattina”. Quella forza, quel motivo che ci spinge a svegliarci.

È importante dunque, come prima cosa, riconoscere cosa ci trasmette energia, curiosità, positività, realizzazione personale, fiducia in noi stessi, progettualità. In altre parole, cosa ci serve per essere felici e svegliarci con il sorriso.

2. Vasatkara Mudra

È un gesto dello Yoga Ratna, molto semplice, che ha effetti sulla regolazione dei Tri Dosha corporei. Secondo l’Ayurveda infatti, tutte le funzioni del corpo, dalle più grossolane alle più sottili, sono governate dai tre umori corporei, chiamati Dosha. Con questa pratica si vanno a riequilibrare queste tre energie che vivono in noi.

Dalla posizione supina sul letto, si intrecciano le dita dietro la testa, le ginocchia si piegano e i piedi vengono verso il bacino. Inspirando i piedi si appoggiano e il bacino sale, glutei attivi, i gomiti spingono verso il basso accompagnando la testa giù, si trattiene il respiro per un secondo e si espira dalla bocca emettendo una lunga “Aaaah”. Contemporaneamente, nell’espirazione, il busto torna a terra; testa, braccia, gambe salgono e i gomiti stringono le ginocchia. Ancora si trattiene il respiro un secondo e si riprende. Ripetete l’esercizio almeno 7 volte.

GOODNIGHT Yoga

Anche qui cito le parole di Immanuel Kant: «Il cielo ha dato tre cose agli uomini per compensare le difficoltà della vita: la speranza, il sonno, e il sorriso». Ed ecco altri 2 consigli per riuscire ad addormentarvi e riposare con maggiore serenità.

1. La pratica della Gratitudine

È molto importante, ogni sera, individuare tre cose accadute durante la giornata per cui vogliamo ringraziare. È vero, ci sono anche giornate più “storte”, ma se ci pensiamo bene, anche da quei momenti, possiamo trovare un motivo per dire grazie. Può essere una buona idea scrivere su carta queste tre cose, oppure tenere un vero e proprio diario della gratitudine. Infatti in questo modo, si mantiene vivo il legame “cervello – mano” che molte ricerche dimostrano essere utile nel trovare soluzioni creative ai problemi.
Se non attraverso la penna, puoi anche trovare un tuo modo. Qualunque sia, ricordati di farlo, ricordati di ringraziare ogni sera. Come in molti casi, anche in questa pratica, è questione di esercizio.

Più ti allenerai a trovare motivi per essere grata/o, più attirerai altre soluzioni simili e diventerai una calamita per la felicità.

2. Rilassamento testa collo

Il nostro cervello conclude la giornata spesso ancora in moto, attivo, pieno di pensieri. È proprio questo ciò che non ci permette un rilassamento mentale profondo. Lo Yoga può aiutarci, e con semplici movimenti e un breve rituale, possiamo rendere il corpo leggero e la mente chiara e serena.
Mettetevi in posizione supina, con un piccolo cuscino sotto il collo. La nuca tocca il materasso e voi iniziate a oscillare il capo a destra e sinistra come se aveste una piccola pallina sotto la nuca. Questo movimento rilasserà tutta la zona cervicale. Ricordate di seguire il vostro respiro, sempre più lento e profondo, direzionandolo alla testa, al viso e infine ad ogni vertebra. E lasciate andare i pensieri, come se fluissero via ad ogni espirazione.


Silvia Abati
è Naturopata, Counselor, Insegnante di Yoga e Operatrice Olistica e si occupa in particolare di Riequilibrio energetico, Massaggio Ayurvedico, Bioenergetico, Thailandese e Tibetano, Riflessologia Plantare Integrata, Consulenze su Fiori di Bach. Riceve al Centro Nami Emozioni Olistiche di Cesena.

Per contattarla: 349 0555805 |silviaholistic@libero.it

Guarda l’intervista a Silvia Abati,  Claudia Calonaci e Valentina Ranieri del Centro Nami Emozioni Olistiche di Cesena


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