Yoga al nido

Yoga al nido

Mani a triangolo e dita strette cantando OOOMMM

Ecco, il suono del campanellino avvisa i bambini che il momento dedicato allo yoga sta per iniziare.

Silenziosi e ordinati (per quanto l’età lo consenta) ognuno si toglie scarpe e calzini come a volere in quel gesto lasciare fuori anche quei pensieri e quelle emozioni che hanno abitato finora il corpo. Oltre la tenda tutto profuma d’incenso, la penombra facilita una maggiore concentrazione e la musica permette alla mente di calmarsi e mettersi in posizione di ascolto.
I tappetini colorati sono già disposti a cerchio, per favorire la comunicazione e lo scambio di idee, al centro di essi una candela accesa invita al riscaldamento del corpo: prima scaldiamo i piedini, poi le gambe, le braccia e le mani e infine il collo.

Questo gioco e il dare a ogni parte del corpo il proprio nome, aiuta a sviluppare la coscienza corporea già presente nel bambino ma ancora inconsapevole. Come un nuovo linguaggio, una strada, un tuffo o un’arrampicata, anche lo yoga si può insegnare ai bambini fin dalla più tenera età, e all’Isola di Peter Pan questo lo sappiamo molto bene visto che da 4 anni è una costante esperienza di gruppo al nostro nido.

Il progetto annuale, integrato al programma educativo, è organizzato in incontri settimanali in uno spazio predisposto e ben organizzato, ed è proprio grazie a questa continuità che i bambini vivono il fare yoga come una vera e propria routine.

Favole, immagini e l’elefantino Ganesh

Per prima cosa si impara a stare nella posizione seduta corretta e in quella in piedi corretta. Poi si passa a tante altre forme, che movimentano il nostro yoga: la stanchezza del gatto, la lentezza della neve, la saggezza del gufo, la forza del leone, la grandezza del salice e la profondità dell’acqua.

Utilizzando brevi favole o immagini i bimbi del Peter Pan imparano a trasformare il loro corpo in animali, oggetti, sentimenti, elementi naturali o energia fino ad assumere vere e proprie posizioni yogiche.

Alle volte ci viene in aiuto anche l’elefantino Ganesh o qualche altro personaggio mediatore.
Non esistono mai esercizi giusti o sbagliati, tutto si sperimenta lasciando che l’energia del gruppo sia l’unica vera guida, partendo dagli spunti dei bambini, dalle loro emozioni, dai loro bisogni.

In questo modo le lezioni non sono mai tutte uguali ma diventano ogni volta uno stimolo, un motivo di interesse e conoscenza per i bambini, che giorno dopo giorno, diventano più consapevoli del loro corpo, di quanto esso possa essere pesante o leggero, grande o piccolo; diventano più sicuri di sé e del loro ambiente.
Nessun risultato, neppure il più semplice è visibile da subito, anzi spesso ci sembra di non avere fatto nulla, nulla di ciò che era previsto, nulla di ciò che ci aspettavamo, poi quando meno te l’aspetti li ritrovi con i piedini incrociati, le mani a triangolo e le dita strette, la testa china che prende l’energia dalla terra… Che cantano OOOOOMMMM.

Con la pratica cerchiamo di trasmettere il valore della cura, del volersi bene, dell’ascolto del corpo e dei pensieri, perché così è più facile arrivare al cuore! Per i bambini così piccoli è molto importante imparare a fermarsi, ad allenare la mente a “rallentare”, a pensare, aspettare, a riposare; attività sempre più difficile data l’iperstimolazione e la fretta a cui spesso sono esposti.

La cremina dei sogni per rilassarsi un po’

Rilassarsi, è questo che avviene nella seconda metà della nostra lezione di yoga, durante la quale i bimbi sono invitati a stendersi e a rilassarsi e grazie al potere della “cremina dei sogni” a chiudere gli occhi e a sentire il proprio respiro. Ciò che rende lo yoga al nido un momento così unico e speciale ogni volta, ogni anno, è la possibilità che offre di imparare a conoscerci, a rispettarci, a vederci, a sentirci, a volerci bene e anche a quella possibilità.
Ogni volta lo spazio si trasforma in cielo, in mare, le dita in formiche, le mani petali su cui riposare.
Lo yoga al Peter Pan nasce soprattutto dall’incontro fra la conoscenza, la consapevolezza e la sicurezza che l’adulto può ancora imparare molto dalla gentilezza, dalla forza e dalla leggerezza dei bambini.
Grazie yoga!

Autore

Valeria Zoffoli

Nel 1995 ha aperto come educatrice-socia il primo nido privato a Cesena, poi convenzionato con il comune. Da quel momento si è sempre occupata di servizi per l’infanzia, dall’organizzazione alla gestione, aprendo altri 4 nidi, una scuola dell’infanzia, centri gioco, e centri sperimentali. Ama conoscere persone, la fotografia e il cinema.
Per contattarla: info@isoladipeterpan.it – www.isoladipeterpan.it

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.